14 indagati a Salerno per aver contestato Salvini

Deposito degli atti e avviso di garanzia per dodici persone (violazione di una norma del testo unico di pubblica sicurezza) che parteciparono ad una pacifica manifestazione contro un corteo della Lega dell’11 settembre scorso sul Lungomare. Due ragazzi sono stati fermati a riguardo lo striscione anti lega esposto durente il comizio di Salvini

Lo Stato schierato nella difesa della Lega, un po’ meno nella difesa del diritto di manifestare liberamente e di dissentire pubblicamente. Sono ben dodici gli indagati a Salerno “perché in concorso tra loro e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso” parteciparono l’11 settembre scorso ad una pacifica, ma “non autorizzata” manifestazione sul Lungomare “inscenando manifestazioni di dissenso” contro un corteo organizzato dalla Lega di Salvini (“corteo regolarmente autorizzato”) scandendo “slogan ed invettive” contro gli attivisti della Lega, “senza aderire all’ordine di sciogliersi intimato dagli agenti del servizio d’ordine”.
Ai dodici manifestanti è stato notificato un provvedimento di conclusione indagine (valido come avviso di garanzia) per violazione degli articoli 110 del codice penale e dell’articolo 18 del vecchio testo unico di pubblica sicurezza.

“Questa Lega è una vergogna”: identificati due ragazzi per lo striscione contro Salvini

La Digos ascolta la testimonianza della proprietaria di casa che consentì  loro di esporre la scritta per contestare il comizio del ministro dell’Interno a Salerno. Si indaga sul reato di “turbativa elettorale”

da OSSERVATORIO REPRESSIONE

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