2 agosto 1980. La strage impunita. Una delle tante

Dopo trentanove anni gli italiani e i familiari delle vittime hanno solo una verità giudiziaria alla quale molti faticano a credere, perché monca di mandanti, finanziatori e, soprattutto, movente. Nonostante la magistratura abbia concluso il suo percorso individuando gli esecutori materiali dell’orribile mattanza, la strage di Bologna – come abbiamo visto – resta uno degli episodi più tristi della storia italiana, con molte verità condite da un mix di disinformazione, depistaggi, cadaveri scomparsi, presenze straniere ed eversive inquietanti, mancanza apparente di un risultato politico. (cfr. Renzo Paternoster)
Dopo la bomba alla stazione Renato Guttuso realizzò un quadro dando all’opera lo stesso titolo di un’incisione di Francisco Goya: Il sonno della ragione genera mostri. L’artista aggiunse in calce la data della strage, il 2 agosto 1980 appunto, e la sua firma. La tavola, ora esposta nel Museo Guttuso, raffigura un uccello-mostro con il corpo umano con denti aguzzi e occhi di fuoco, che tiene una bomba a mano nella sinistra e un pugnale nella mano destra e colpisce alcuni corpi sopra i quali sta a cavalcioni. L’immagine suggerisce perfettamente l’idea che “il sonno della ragione politica” rende vulnerabili e diviene la causa dell’origine di mostri che uccidono e di mostri che, nel “sonno della loro ragione politica”, allontanano le verità nascondendo un substrato di inconfessabili verità che, sicuramente, delegittimerebbero i Palazzi del potere. Questi ultimi non sono meno mostri dei primi. Senza cadere in una panoplia.

Marco Zuanetti

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: