5 milioni di bambini yemeniti rischiano la morte per fame. Anche per colpa dell’Italia

L’ organizzazione umanitaria Save the Children ha avvertito mercoledì che 5,2 milioni di bambini yemeniti sono a rischio morte per fame in quella che è di gran lunga la peggiore crisi umanitaria del pianeta. “Questa guerra minaccia di uccidere una generazione intera di bambini nello Yemen, che si ritrovano a dover far fronte a più minacce, dalle bombe alla fame, a malattie che potrebbero essere prevenute come il colera “, denuncia l’ex primo ministro della Danimarca Helle Thorning-Schmidt, direttore di Save the Children International in un rapporto che conferma che la mancanza di carburante, l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e la svalutazione della moneta-a causa della guerra in corso- hanno aggiunto in brevissimo tempo un altro milione di bambini al numero di quelli che lottano ogni giorno per mettere qualcosa in bocca. In Yemen un bambino sotto i cinque anni di età muore ogni 10 minuti per la carestia che affligge il paese.

“Milioni di bambini non sanno quando e se  ci sarà il loro prossimo pasto “, afferma Thorning-Schmidt. “Nell’ospedale nel nord dello Yemen che ho visitato, i bambini erano così deboli che non riuscivano neanche a piangere, i loro corpi erano devastati dalla fame”, aggiunge. Una versione che conferma il medico Mohamed el Jatib, impiegato in una clinica nella parte settentrionale di Saada, a circa 540 chilometri dalla capitale Sanaa. “La situazione è terribile e sta peggiorando ogni giorno. I bombardamenti non si fermano e v’è una assoluta mancanza di risorse. I posti letto negli ospedali non superano 200 in tutta la provincia. Quasi tutte le malattie che si possono immaginare si sono diffuse, dalla malnutrizione al colera, e molti ospedali sono stati distrutti, compresi quelli che erano gestiti da organizzazioni internazionali “, racconta Jatib. “Non abbiamo più incubatrici e ci sono rimaste solo cinque ambulanze. I casi più gravi sono trasferiti in altre province attraverso strade che sono state danneggiate dai bombardamenti e, così, molti dei nostri pazienti muoiono lungo la strada”.
La settimana scorsa è fallito l’ennesimo tentativo di negoziato e la coalizione araba, guidata dai sauditi, ha intensificato i bombardamenti a tappeto per distruggere i ribelli filoiraniani houti e riportare al potere il presidente Hadi, proprio alleato nel paese.
Ora l’obiettivo dei sauditi è il porto di Hodeida, porta di ingresso in Yemen degli aiuti umanitari a una popolazione stremata. Prenderlo, per la coalizione saudita, consentirebbe di affamare definitivamente il paese e costringere alla resa i ribelli mettendo però a repentaglio la vita di milioni di bambini e innocenti.
Entro fine anno si calcola che decine di migliaia di bambini moriranno per fame andandosi a sommare alle altre infinite vittime di questo orrendo conflitto.
Una tragedia che ha spinto tante organizzazioni internazionali per i diritti umani, come Amnesty International, a denunciare come un crimine la vendita di armi alla coalizione saudita da parte dei paesi occidentali. I governi di Germania, Svezia, Canada, Finlandia, Norvegia e Belgio hanno sospeso le vendite all’ Arabia Saudita. La Francia, il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Spagna, invece, mantengono il rubinetto aperto della vendita di armi.L’Italia continua a vendere ai sauditi le sue bombe….

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: