6 false notizie sul caso Sea Watch che dovresti conoscere prima di parlare delle Ong

La nave Sea Watch 3, battente bandiera olandese, è ancora ormeggiata al porto di Catania, per consentire lo svolgimento di alcuni accertamenti tecnici. Il 19 gennaio ha recuperato al largo della Libia 47 persone in mare, salvandole da un naufragio. Dopo aver affrontato avverse condizioni meteo, la nave dell’organizzazione umanitaria tedesca Sea Watch è rimasta in stand-by per una settimana, a circa un miglio dalla costa siciliana, di fronte al porto di Siracusa: le autorità italiane hanno negato lo sbarco ai migranti, in attesa che altri Paesi Ue comunicassero la disponibilità a partecipare all’accoglienza. La situzione si è sbloccata solo il 31 gennaio scorso. Nel frattempo si sono moltiplicati gli attacchi da parte di diverse figure del governo e del Parlamento, come il ministro degli Interni Matteo Salvini, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e il vicepremier Luigi Di Maio, ma anche del procuratore di Carmelo Zuccaro e della leader di FdI Giorgia Meloni, che hanno contribuito ad alimentare un clima di sospetto, criminalizzando agli occhi dell’opinione pubblica l’operato dell’organizzazione, sollevando dubbi circa la legittimità dell’azione di soccorso, e sull’idoneità del natante.  Abbiamo raccolto alcune dichiarazioni di quei giorni, e abbiamo chiesto alla portavoce Giorgia Linardi di aiutarci a individuare le bufale e le inesattezze che contengono.

 

di FANPAGE

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