A Ventimiglia il sindaco amico della Lega nega l’acqua ai migranti

Il sindaco di Ventimiglia, tal Gaetano Scullino, a capo di una giunta di destra di chiara impronta leghista, da “buon cristiano”, ha deciso di negare l’acqua ai migranti.

C’era una fontanella pubblica dove tanti immigrati e profughi in attesa di conoscere il proprio destino alla frontiera con la Francia, si dissetavano e al mattino presto, o la sera, potevano lavarsi. Scullino l’ha fatta spostare all’interno di un parco e messa a disposizione solo di donne e bambini della città.

Il sindaco ha definito questa sua oscena decisione difesa del decoro pubblico.

Sarebbe bastato erigere un bagno pubblico, necessario da tempo, ma ha preferito negare l’acqua, il gesto feroce della più odiosa inospitalità e crudeltà.

E’ decoroso non affrontare i problemi e infierire sui più deboli?

Questa è la cultura dei baciapile che opportunisticamente sventolano rosari e vangeli, ma dimenticano il più umano dei comandamenti. Dar da bere agli assetati.

 

 

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