ABITI SPORCHI DI SANGUE

Qual è il vero costo della moda? Esiste una moda sostenibile? Farlo conoscere ai cittadini è l’obiettivo dell’iniziativa The Fashion Experience promossa da Mani Tese in collaborazione con il Comune di Milano The Fashion Experience è un evento che rientra nell’ambito del progetto New Business 4 Good. Educare, informare e collaborare per un nuovo modo di fare impresa cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo che ha l’obiettivo di portare alla luce i costi nascosti dell’industria della moda che, nonostante i passi in avanti fatti, ha ancora ampie aree di miglioramento e macchie da sanare. Dal punto di vista della sostenibilità ambientale – 33,4 Kg di CO2 emessi per produrre un paio di jeans – ma anche etiche – bambini che lavorano fino a 12 ore al giorno e adulti che guadagnano meno di 200 dollari al mese; ecco allora che l’installazione interattiva The Fashion Experience – La verità su quello che indossi vuole informare il maggior numero di persone su quanto accade, attraverso un percorso ad alto impatto emotivo. L’installazione, aperta a tutti, sarà visitabile dalle 10 alle 22 a Milano, in Piazza XXIV Maggio, dal 21 al 30 giugno 2019. I volontari e le volontarie di Mani Tese accompagneranno il pubblico all’interno di una struttura che si snoderà in tre differenti ambienti alla scoperta del mondo nascosto che spesso si cela dietro a un paio di jeans o a una maglietta. The Fashion Experience: i problemi legati alla filiera produttiva dell’abbigliamento

L’industria dell’abbigliamento ha avuto una crescita vertiginosa a livello mondiale negli ultimi 15 anni. La produzione di capi di abbigliamento è quasi raddoppiata, mentre la durata media del ciclo di vita dei prodotti ha conosciuto un declino inversamente proporzionale. Si stima infatti che l’utilizzo medio di vestiti e accessori sia diminuito del 36% nel periodo 2000-2015, con i capi più economici che vengono indossati solo 7 o 8 volte prima di essere scartati. Fra le cause del problema c’è sicuramente l’esplosione del fenomeno della fast fashion, caratterizzato da un’offerta ogni anno sempre più frequente di nuove collezioni di vestiti e accessori a prezzi ridotti. Visitando l’installazione sarà possibile sperimentare la pressione che l’industria del tessile esercita sull’ambiente. The Fashion Experience, infatti, rivela che, in media, per produrre un singolo paio di jeans è necessario impiegare 3.800 litri d’acqua, 12 m2 di terreno e 18,3 Kw/h di energia elettrica, a fronte di un’emissione di 33,4 kg di CO2 equivalente durante l’intero ciclo di vita del prodotto. Impatti che assumono una dimensione impressionante se rapportati su scala globale: ogni anno, infatti, in tutto il mondo vengono prodotti 3 miliardi e mezzo di jeans, vale a dire 6.650 al minuto, 3.325 ogni 30 secondi, per soddisfare una domanda d’acquisto di 2 miliardi di capi all’anno. Ma sono impressionanti anche gli impatti sociali: si stima che la filiera rappresenti la seconda industria maggiormente esposta al rischio di forme di schiavitù moderna, in particolare di donne e minori. Si stima che in tutto il mondo siano 152 milioni i bambini costretti a lavorare, 73 milioni di questi alle prese con lavori pericolosi. Nell‘industria dell’abbigliamento i casi di sfruttamento riguardano tutta la filiera, dalla raccolta nei campi di cotone fino al confezionamento nei laboratori artigianali e nelle grandi fabbriche. I bambini possono lavorare fino a 12 ore al giorno, nella speranza di guadagnare, una volta che saranno adulti, uno stipendio medio che non supera i 200 dollari al mese. “All’aumentare del volume di produzione e di consumo sono aumentati anche gli enormi impatti di cui questa filiera è responsabile” dichiara Giosuè De Salvo, Responsabile Advocacy, Campagne ed Educazione di Mani Tese “tanto dal punto di vista ambientale che da quello sociale. L’installazione The Fashion Experience punta a diffondere la consapevolezza e sensibilizzare rispetto al rovescio della medaglia del modello della fast fashion. Nell’ultimo decennio la consapevolezza di questa insostenibilità ha portato allo sviluppo di alcune innovazioni sui processi produttivi in un’ottica prevalentemente di circolarità, di risparmio delle risorse e di estensione del ciclo di vita del prodotto. Occorre però incidere in maniera più rapida e significativa sulle basi stesse del modello di business, in particolare su consumo e produzione eccessivi attraverso un cambiamento sistemico“.

Continua a leggere su Green Planner Magazine: Qual è il costo di quanto indossi? L’installazione di Mani Tese lo rivela https://www.greenplanner.it/2019/06/13/the-fashion-experience/

 

da GREENPLANNER

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