AFRICA E’ BELLO. Willie Bester: ” Voi non siete superiori, siete solo arroganti”

Willie Bester è considerato uno dei più importanti artisti tra quelli che hanno lavorato e lavorano contro le ingiustizie delle realtà dell’apartheid e del post-apartheid in Sudafrica.

Il termine “apartheid” significa letteralmente separazione, segregazione e, più in generale, qualifica la politica ufficiale del governo del Sudafrica dal 1909 al 1994, che controllava rigidamente il movimenti e condizioni di vita di cittadini non bianchi. Quel regime assurdo Bester lo ha conosciuto sulla sua pelle fin da bambino.
Bester ha mostrato talento presto. Mentre gli altri ragazzi costruivano automobiline assolutamente comuni, le sue erano elaborate e decorate. Iniziò a dipingere all’età di sette anni ma, quando ne aveva appena 10, la sua famiglia fu costretta ad andare altrove a causa delle leggi razziali. Bester presto dovette lasciare la scuola per aiutare economicamente la famiglia.

“ Per quanto mi sforzi, per quanti libri di storia abbia studiato, ancora non riesco a dare una giustificazione al pensiero di chi in base a qualsiasi pretesto, anche il più sciocco quale è la differenza di colore della pelle, ritiene di essere superiore ad altri e di avere il diritto di dominare le loro vite”.
Le opere di Bester sono collage di scarti e cianfrusaglie provenienti da mercatini delle pulci, borgate e depositi di rottami, come scarpe, ossa, lattine, ritagli di giornale, pezzi di metallo combinati con l’uso di colori ad olio e fotografie. I temi delle opere d’arte derivano dalle questioni politiche dell’epoca dell’aparthaid ma anche da una radicale critica della società sudafricana odierna. Crimine, avidità, povertà e corruzione. Anche se la democrazia sembra esistere, il regime di separazione razziale e discriminazione è ancora vivo.

Le sue critiche contro la disuguaglianza razziale, così come le leggi che definiscono le persone per razza, continuano a risuonare, riecheggiando i fallimenti del governo di rimediare alle promesse di migliorare le condizioni socioeconomiche nelle townships in tutto il paese, dove lo stato privilegiato dei bianchi sui neri e altre minoranze persiste fino ad oggi.
” Penso che dobbiamo protestare contro ciò che è sbagliato. Non vi è alcuna possibilità di rimanere indifferenti. Rimanere apolitici è un lusso che i sudafricani semplicemente non possono permettersi “.

Bester vive e lavora a Kuilsrivier, un sobborgo di Cape Town. La sua stessa casa è un’opera d’arte in eterna trasformazione. Simbolo della sua appassionata ricerca della verità.

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