Ai poveri si toglie il pane e ora li si chiama nemici

Babilonia dentro. Babilonia fuori. I giorni dell’ ecatombe di Pasqua. Libia. Sri Lanka. ..

Come un vento freddo. Contagioso. Come. Una Epidemia. Di Febbre Maligna.

Questa febbre maligna. Che. Incendia. Tutt’ intorno. Le costellazioni del Mondo.
Che si dispiega. Tra trincee e bombe. In una mondiale sagra della morte.

E. Così. Come un vento freddo. Si sente. Si vede. Si percepisce. Anche stando chiusi in una stanza.
L’ Ostentazione continua, plateale della brutalità.
Contagiosa. Virale.

E. Così. ‘Nessuno, in nessun ambito della vita sociale, deve sentirsi esentato dal dovere di reagire a questa corruzione dell’esistenza’.

Ma. Chi genera in Noi questo spazio che trema sotto urlanti equatori ?

E’ un segreto ? Che solo un altro segreto può svelare ?

E. Così. Noi non trepidiamo più saltuariamente; trepidiamo in continuazione.
Come l’acqua nera che si ingolfa nei canali di Sobat e Atbara, le cui rive sono un deserto di paura.

Vagando. In ‘Questo nostro mondo umano, che ai poveri toglie il pane’, alla Terra la Pace.

Ma. Il viaggio. Non finisce mai.
Ma. Nulla sarà lo stesso per nessuno.

Marco Zuanetti

Pillole di saggezza, a cura di Rosella De Troia

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