Aiutiamoli a casa loro…Gbagbo è libero!

Laurent Gbagbo, presidente della Costa d’Avorio è libero. La Corte internazionale dell’Aia lo ha prosciolto dall’accusa di crimini contro l’umanità.

Fin dall’inizio le prove contro di lui erano apparse fragilissime e il suo arresto illegale, ma le pressioni di alcuni interessi, e non solo francesi, avevano fatto in modo che la sua detenzione proseguisse.

Il grande torto di Gbagbo era il suo essersi ribellato allo strapotere francese nel suo paese, nei fatti un crudele neocolonialismo. L’altra sua colpa, gravissima, aver sfidato la Francia sul terreno del suo strumento di dominio finanziario sulle sue ex colonie, cioè il cfa, moneta gestita a Parigi e sorretta dal prelievo forzoso annuale del 50% dei proventi di quei paesi.

Un esercito ribelle fu armato contro Gbagbo. Le testimonianze che dietro la loro avanzata e quella del loro capo, l’attuale presidente Ouattara, ci fosse la Francia sono infinite. Vennero pretese elezioni che Gbabo accettò purché le aree dominate dai ribelli venissero disarmate e il voto fosse libero. Invece in quelle aree il terrore portò a Ouattara consensi non credibili, percentuali bulgare ottenute col ricorso alla violenza e alla falsificazione delle liste elettorali. In più aree, infatti, votarono più del doppio degli aventi diritto. Quando Gbagbo denunciò questi brogli, si scatenò l’inferno contro di lui. Elicotteri francesi e delle Nazioni Unite bombardarono il palazzo presidenziale e lui venne arrestato con l’accusa di crimini contro l’umanità.

Questo è l’ennesimo esempio di come “aiutiamo” gli africani a casa loro e del perché decidono di fuggire dalle loro terre.

 

In questo mio video il racconto del golpe contro Gbagbo.

http://carlinhoutopia.wixsite.com/carlinho-utopia/la-francia-in-nero—2012

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1 Response

  1. Ugo ha detto:

    OK, e adesso?
    Che si fa?
    Cosa possiamo fare?

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