Anielle, la sorella di Marielle Franco: ” Marielle, le sue idee e i suoi sogni, vivono nelle nostre lotte ! “

Oggi migliaia di persone gridano “Marielle vive”  o “Marielle Presente”. E in un certo senso, queste urla sono diventate un atto di resistenza per tutti che ha  richiesto coraggio. Non è da tutti assumersi la responsabilità di prendere posizione e  battersi ogni giorno.

Chiedere giustizia per Marielle è come lottare per i molti gruppi di minoranze che lei ha rappresentato con ardore nella sua traiettoria politica e di vita. Ed esattamente da un anno fa, ho visto nascere e crescere un movimento, iniziato da questa morte tragica e da questo assassinio vile, che invade il cuore di tantissime persone, soprattutto donne, spingendole e spingendoci tutti a batterci sempre più, insieme, stando a testa alta e facendo eco a una voce, la voce di Marielle.

Una voce  che chiede rispetto, la fine di ogni genere di padrone, una costante lotta contro il razzismo, il patriarcato e la “normalità ” etero. Una voce che in tanti avrebbero voluto e ancora oggi vorrebbero mettere a tacere. Ci hanno provato in ogni modo. Non ci sono riusciti!

E’ un anno che soffriamo, ma non ci siamo arresi. Hanno ucciso Marielle e ci hanno rubato una donna che aveva in sé tutto l’amore e l’impegno politico del mondo, come  non avevo mai visto in un’altra persona. Ma hanno anche ucciso una figlia, una madre, una moglie, una madrina e una sorella. Una persona e la sua ricca storia. E ogni giorno che penso a lei, sento un buco che mi squarcia l’anima e mi ricorda ciò che ho potuto avere in 35 anni di amore, amicizia e complicità con lei.

Mille volte avrei voluto svegliarmi e dire che era solo un brutto sogno, un incubo, invece è passato un anno da quando ho attraversato quella strada  e ho visto la mano senza vita di mia sorella, il suo sangue che gocciolava e le sue cose sparse sulla strada. È passato un anno da quando ho ricevuto una telefonata che avrebbe cambiato completamente la mia vita.  Per sempre.

È passato un anno da quando ho dovuto  riconoscere il corpo della mia unica sorella all’obitorio. È passato un anno da quando le ho parlato e ho visto il suo ultimo grande sorriso, mentre mi chiamava la sua “naninha”. È passato un anno da quando abbiamo pranzato e parlato di tutte le nostre paure, dei desideri, le aspettative, gli amori, i sogni e gli obiettivi. Un intero anno senza lei. Vivo in un altro mondo senza Marielle. Tutto è diverso senza di lei!

Questo anno, quello che abbiamo fatto con il nostro rimpianto e il nostro lutto è stato qualcosa che abbiamo imparato da Marielle stessa. La sua forza aveva radici profonde in quella della sua famiglia, che, fin dalla nostra bisnonna, ha sempre combattuto contro il machismo e gli stereotipi anche nei momenti più difficili della vita. Una forza che tutti hanno notato e ammirato in lei dal momento in cui la incontravano e conoscevano.

Oggi porto con me ricordi di una sorella che ha sempre avuto carattere, valori, un cuore gigantesco, forza, affetto e che ha combattuto instancabilmente per giorni migliori per tutti quelli che amava. Le ultime e gli ultimi della Terra, innanzitutto.

Mi fa molto male sapere che Marielle non tornerà mai più. Fa male sapere che non avremo i nostri pranzi domenicali conditi di infinite risate e tanto cibo, sempre pieni di parolacce e di scherzi. Ma so che in qualche modo lei è sempre con me. Con noi.  Sento ancora la sua presenza aiutarci a prendere decisioni e andare avanti anche nel dolore. Sento ancora che anche su piani diversi, lei non mi lascia la mano e mi guida in questo vortice di incertezze.

È stato un anno di lotta, di cambiamento, di dolore, di nostalgia, ma anche di apprendimento e orgoglio. Abbiamo imparato che la nostra lotta è valsa la pena e che i nostri valori devono sempre accompagnarci. E sono orgogliosa di vedere che cosa è diventato l’esempio di Marielle e il modo in cui ha invaso questo mondo. Sono orgogliosa di vedere il suo lavoro e le sue battaglie raggiungere molti paesi, anche se a costo della sua vita.

Oggi sul mio cuore ho solo un’opzione: continuare! Continuare a combattere. Combattere per la giustizia e la dignità. Non tacere di fronte a così tante atrocità e non aver mai paura o fare un passo indietro di fronte al ritorno del fascismo. Lotterò per Marielle, per le sue grandi idee di umanità e giustizia. E non sarò mai sola. Ci sarà sempre lei al mio fianco. E tutti voi.

Anielle Franco

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