Arresto Carola. Siamo divenuti la vergogna d’Europa

Accusare di pirateria e traffico di esseri umani Carola Rackete, la capitana della Sea Watch, è “un modo di rigirare le parole di dimensioni orwelliane”. Lo dice il leader dei Verdi tedeschi Robert Habeck, facendo riferimento all’autore de “La fattoria degli animali” e “1984”.
“Il vero scandalo – ha detto ancora Habeck, citato dal gruppo media Rnd – sono gli annegamenti del Mediterraneo, e la mancanza di un meccanismo di distribuzione per i rifugiati in Europa”.
Intanto Heinrich Bedford-Strohm, capo delle Chiese evangeliche tedesche (EkD), ha definito l’arresto della Rackete “una vergogna per l’Europa”. “Una giovane donna è stata arrestata in un Paese europeo perché ha salvato delle vite e ha voluto portare a riva chi ha salvato”, ha aggiunto.

Francia, Germania e Lussemburgo, vanno all’attacco dell’Italia: “chiudere i porti è una violazione del diritto internazionale del mare e salvare vite è un dovere”.

Gli unici a plaudire all’operato di Salvini sono i paesi europei che sempre si sono opposti a una giusta ridistribuzione dei migranti in tutta Europa. A governarli ci sono i suoi compagni d’avventura sovranisti e autoritari. Gli stessi che non vogliono cambiare il Trattato di Dublino. Gli stessi che a gran voce pretendono la procedura d’infrazione contro l’Italia.

Ci stiamo pericolosamente isolando in Europa. Salvini e i suoi raccontano che in questo folle procedere saremo più rispettati.

Semplicemente ridicolo.

La sovranità italiana, la mancanza di rispetto verso di noi, non ha il nome dei migranti.

Ha quello odioso di un debito estero spaventoso. Quello delle mafie che governano il nostroterritorio. Della corruzione che lo immiserisce. Dell’assenza di ogni credibile politica che assicuri futuro all’Italia e alla sua gioventù.

 

silvestro montanaro

 

 

 

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