Bentornati negli anni trenta quando nacque il nazismo

Una nuova scritta razzista, sempre a Melegnano e sempre contro la famiglia che ha adottato un ragazzo senegalese, che già una settimana fa aveva denunciato la comparsa di frasi offensive nell’androne del suo palazzo. Lunedì mattina i coniugi Paolo Pozzi e Angela Bedoni hanno trovato sul muro di casa un’altra frase: ‘Ammazza al negar’ (espressione dialettale che significa ‘Ammazza il negro’) con sotto il disegno di una svastica, esattamente nello stesso punto dove era stata fatta la settimana precedente (era stato scritto in pennarello nero ‘Pagate per questi negri di merda’ e ‘Italiani=merda’).

Profanato in Francia il cimitero ebraico di Quatzenheim, a una ventina di chilometri da Strasburgo. Il nuovo atto antisemita in Francia avviene a poche ore dalla manifestazione di questa sera, come riporta il Comune della cittadina alla radio France Info. Questa sera a Parigi e in altre città della Francia, mobilitazione dopo la recrudescenza di azioni antisemite nel paese.

A Berlino un gruppo di neonazisti ha appiccato il fuoco a un centro di accoglienza a Hellersdorf. Ma anche i pestaggi hanno visto aumentare la frequenza, come a Dresda, dove 4 iracheni sono rimasti gravemente feriti dopo un pestaggio da parte di un gruppo di estremisti. Estremisti che non hanno risparmiato nemmeno i minorenni, come a Bochum, dove un trentenne ha attaccato con del gas lacrimogeno dei bambini di 2, 10 e 11 anni, o a Gotha, in Turingia, dove un giovane afghano è stato accoltellato al petto da suoi coetanei. Le stime parlano di 741 richiedenti asilo feriti solo nell’anno passato.

Kiev: sulle scale di un centro commerciale che dividono un piano all’altro appare una svastica gigante, racchiusa in un rombo bianco circondato di rosso. Questa la “sorpresa” che hanno trovato sabato scorso gli ignari clienti del centro Horodok. Il centro commerciale è su quella che un tempo era la Moscow Avenue e che poi, nel 2016, venne intitolata a Stepan Bandera, politico e nazionalista ucraino che per un breve tempo collaborò con la Germania nazista e poi fu arrestato e portato nel campo di concentramento di Sachsenhausen come detenuto politico. La sua posizione politica è stata criticata proprio per l’intitolazione della via, tanto che la comunità ebraica del posto protestò perché le sue truppe sono state accusate di aver ucciso migliaia di ebrei.

“Condanno fermamente l’antisemitismo in Francia e faccio appello agli ebrei: rientrate a casa, immigrate in Israele“. Lo ha detto su twitter il ministro dell’immigrazione israeliano Yoav Gallant dopo gli ultimi atti di antisemitismo. “La profanazione delle tombe nel cimitero ebraico in Francia – ha aggiunto – ricorda i giorni bui della storia del popolo ebraico”. Il premier Benyamin Netanyahu aveva già fatto un appello analogo dopo gli attentati del gennaio 2015 a Parigi.

Un manifesto su Facebook che raffigura il presidente della Commissione Ue Juncker insieme al magnate ungherese George Soros, accompagnato da scritte allarmanti sui piani dell’Unione per minare i confini nazionali e spalancare le porte all’immigrazione. Un’immagine in stile “complottistico” come molte altre che girano in rete, tutte fondate sull’idea nazista e fasulla di un complotto ebraico contro il mondo, che stavolta però non viene diffusa da un gruppo o da una pagina privata, ma dall’account ufficiale del governo dell’Ungheria guidato da Viktor Orban.

 

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1 Response

  1. donatella ha detto:

    non riesco a cliccare mi piace su questo articolo, per l’orrore che trapela dai fatti che descrive, tuttavia l’appello a tutti è: restiamo umani, restiamo saldi e sicuri che questa ondata di violenza appartiene al torto e non alla ragione

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