BERNIE SANDERS: ” Oggi è possibile costruire, insieme, un mondo più giusto “

Ecco come stiamo sul nostro pianeta nel 2018: dopo tutte le guerre, le rivoluzioni e i summit internazionali dell’ultimo secolo viviamo in un mondo dove un gruppo minuscolo di individui incredibilmente ricchi può esercitare un controllo spropositato sulla vita economica e politica della comunità globale.
Nonostante sia difficile da capire, la verità è che le sei persone più ricche del mondo adesso possiedono più ricchezza della parte più povera della popolazione mondiale – 3,7 miliardi di persone. Inoltre, l’1% della popolazione ora ha più denaro del 99%. Nel frattempo, mentre i miliardari sfoggiano la loro opulenza, quasi una persona su sette lotta per sopravvivere con meno di 1,25 dollari (1 euro) al giorno e – orribilmente – circa 29.000 bambini muoiono ogni giorno per cause interamente prevenibili come diarrea, malaria e polmonite.
Allo stesso tempo nel mondo élite corrotte, oligarchi e monarchie anacronistiche spendono miliardi nelle stravaganze più assurde.
Il Sultano del Brunei possiede circa 500 Rolls-Royce e vive in uno dei più grandi palazzi del mondo, un edificio con 1.788 stanze valutato $ 350 milioni. In Medio Oriente dove ci sono cinque dei dieci monarchi più ricchi al mondo, giovani nababbi fanno la bella vita mentre almeno 29 milioni di bambini vivono in povertà senza avere accesso ad alloggi decenti, acqua pulita e cibo adeguato. Inoltre, mentre centinaia di milioni di persone vivono in condizioni abissali, i mercanti di armi del mondo diventano sempre più ricchi mentre i governi spendono trilioni di dollari in armamenti.
Negli Stati Uniti, Jeff Bezos – fondatore di Amazon, e attualmente la persona più ricca del mondo – ha un patrimonio netto di oltre $ 100 miliardi. Possiede almeno quattro palazzi, per un valore di molte decine di milioni di dollari. Come se ciò non bastasse, sta spendendo 42 milioni di dollari per la costruzione di un orologio all’interno di una montagna del Texas, che dovrebbe funzionare per 10.000 anni. Ma, nei magazzini di Amazon in tutto il paese, i suoi dipendenti lavorano spesso lunghe ore estenuanti e guadagnano salari così bassi da dover contare su Medicaid (il programma federale sanitario degli USA che provvede a fornire aiuti a individui e famiglie con basso reddito salariale, ndr), sui buoni alimentari e alloggi pubblici pagati dai contribuenti statunitensi.
Non solo, ma in un periodo di enormi disparità di reddito e ricchezza, le persone di tutto il mondo stanno perdendo la loro fede nella democrazia: nei governi scelti dal popolo, per il popolo e del popolo. Riconoscono sempre più che l’economia globale è stata truccata per premiare chi è al vertice a spese di tutti gli altri, e sono arrabbiati.
Milioni di persone lavorano più ore per salari sempre più bassi rispetto a 40 anni fa, sia negli Stati Uniti che in molti altri paesi. Guardano al futuro e si sentono indifesi di fronte a pochi potenti che comprano le elezioni, e ad un’élite politica ed economica che diventa sempre più ricca, mentre il futuro dei propri figli diventa sempre più cupo.
In questo quadro di disparità economica ed ingiustizia, il mondo sta assistendo ad un allarmante aumento dell’autoritarismo e dell’estremismo di destra – che si alimenta, sfrutta e amplifica i risentimenti di coloro che sono lasciati indietro e alimenta le fiamme dell’odio etnico e razziale.
Ora, più che mai, quelli di noi che credono nella democrazia e in un governo progressista devono essere capaci di unire le persone a basso reddito e i lavoratori in tutto il mondo dietro programmi che riflettano i loro bisogni. Invece di odio e divisione, dobbiamo offrire un messaggio di speranza e solidarietà. Dobbiamo sviluppare un movimento internazionale che assuma l’avidità e l’ideologia della classe miliardaria e ci conduca in un mondo di giustizia economica, sociale e ambientale. Sarà una lotta facile? Certamente no. Ma è una lotta che non possiamo evitare. La posta in gioco è semplicemente troppo alta.
Come ha detto Papa Francesco in un discorso in Vaticano nel 2013: «abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell’economia senza volto né scopo realmente umano». E ancora: «Oggi tutto rientra nelle leggi della competizione e nella sopravvivenza del più adatto, dove i potenti si nutrono degli impotenti. Di conseguenza, masse di persone si trovano escluse ed emarginate: senza lavoro, senza possibilità, senza mezzi di fuga».

Un nuovo movimento progressista internazionale deve impegnarsi a contrastare le disuguaglianze strutturali tra e all’interno delle nazioni. Un tale movimento deve superare le mentalità del “culto del denaro” e “la sopravvivenza del più adatto” contro cui ci ha messo in guardia il papa. Deve sostenere politiche nazionali e internazionali che mettano in atto politiche finalizzate ad aumentare gli standard di vita delle persone povere e della classe operaia: piena occupazione, un salario dignitoso, istruzione superiore e sanità universalistiche, accordi di commercio equi e solidali. Inoltre, dobbiamo frenare il potere delle multinazionali e prevenire la distruzione ambientale del nostro pianeta a seguito dei cambiamenti climatici.
Ecco solo un esempio di ciò che dobbiamo fare. Un paio di anni fa, il Tax Justice Network (la Rete di giustizia fiscale, ndr) ha calcolato che le persone più ricche e le aziende più grosse del mondo hanno ammassato da 21 a 32 trilioni di dollari in paradisi fiscali offshore per evitare di pagare le tasse. Se lavoriamo insieme per eliminare questi abusi, il gettito generato potrebbe mettere fine alla fame nel mondo, creare centinaia di milioni di nuovi posti di lavoro, ridurre le estreme disuguaglianze, alimentare un’agricoltura sostenibile e accelerare la trasformazione del sistema energetico lontano dai combustibili fossili e verso fonti di energia rinnovabile.
Affrontare l’avidità di Wall Street, il potere delle gigantesche multinazionali e l’influenza della classe miliardaria globale. Non è solo l’unica cosa morale da fare, è un imperativo strategico geopolitico.
La ricerca del programma di sviluppo delle Nazioni Unite ha dimostrato che le percezioni dei cittadini riguardo alla disuguaglianza, alla corruzione e all’esclusione sono tra i più coerenti segnali per determinare se le comunità sosterranno l’estremismo di destra e i gruppi violenti. Quando le persone sentono che le carte sono contro di loro e non vedono la strada da percorrere per un ricorso legittimo, sono più propensi a ricorrere a soluzioni dannose che aggravano il problema.
Questo è un momento cruciale nella storia del mondo. Con l’esplosione della tecnologia avanzata e i progressi inerenti abbiamo la capacità di aumentare notevolmente la ricchezza globale in maniera equa. Abbiamo tutti i mezzi a nostra disposizione per eliminare la povertà, aumentare le aspettative di vita e creare un sistema energetico globale economico e non inquinante.
Lo potremo fare tuttavia solo se avremo il coraggio di unirci e affrontare gli interessi particolari dei più potenti che vogliono solo di più per loro stessi. Dobbiamo farlo per il bene dei nostri figli, dei nostri nipoti e per il futuro del nostro pianeta.

Bernie Sanders

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