Bolsonaro, il re delle fake news, accusa l’OMS di incentivare masturbazione e omosessualità tra i bambini

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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha fatto ricorso alle fake news nella sua personale guerra contro l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Venerdì mattina, ha denunciato su Twitter l’OMS per aver incoraggiato la masturbazione e il sesso tra i bambini. ” Ovviamente”, senza citare alcuna fonte o documento ufficiale.

” Molti dicono che dovrei seguire quello che dice l’OMS nel caso del coronavirus. Quindi dovrei ascoltarli anche nelle loro linee guida per le politiche educative?”, ha chiesto Bolsonaro, raccontando che, per i bambini da 0 a 4 anni, l’OMS raccomanda “soddisfazione e piacere nel toccare il proprio corpo (masturbazione)” e di “giocare ai dottori” per esprimere i propri desideri e bisogni.

Secondo il presidente brasiliano, tra i 4 e 6 anni l’OMS raccomanda la “masturbazione della prima infanzia” e le “relazioni tra persone dello stesso sesso” e, per i bambini dai 9 ai 12 anni, la prima esperienza sessuale.

Le notizie false con contenuti sessuali non sono una novità per il presidente Bolsonaro. Durante la campagna elettorale del 2018, il suo staff ha ampiamente diffuso su WhatsApp e sui social network la bufala che il suo rivale, Fernando Haddad, del Partito dei Lavoratori (PT) voleva distribuire ai bambini biberon sotto forma di pene.

Né sono nuove critiche all’OMS nel mezzo della nuova pandemia di coronavirus per la sua difesa della necessità dell’isolamento sociale per impedire la diffusione del virus. Inoltre, Bolsonaro ha manipolato più volte le dichiarazioni del direttore dell’ OMS, Tedros Ghebreyesus per sostenere il suo discorso secondo cui bisogna tornare al lavoro il più presto possibile.

Il 31 marzo, in un discorso alla nazione, ha insinuato che Ghebreyesus era d’accordo con lui dicendo che i paesi poveri hanno circostanze diverse perché molti lavoratori informali devono uscire in strada per poter guadagnare e mangiare. Ha, però, volutamente omesso l’altra parte del discorso di Ghebreyesus. Quella in si raccomanda che i governi diano a questi lavoratori i mezzi per poter restare al sicuro nelle loro case.e

La scorsa settimana, Bolsonaro ha insistito sugli attacchi direttamente al direttore dell’OMS, dicendo che non aveva credibilità: “Sto affrontando processi dentro e fuori il Brasile, mi accusano di genocidio per aver difeso una tesi diversa dall’OMS. Tutti dicono che non sono un medico, che dovrei obbedire a ciò che dice l’Organizzazione Mondiale Della Sanità.. ma perché? il direttore-presidente dell’OMS è un dottore? non è un dottore! lo sapevate? “, ha detto ai suoi seguaci in una diretta su Facebook.

Ghebreyesus è un biologo, ha un dottorato in sanità pubblica ed è stato il ministro della sanità e degli affari esteri dell’Etiopia, oltre ad accumulare una vasta esperienza nel settore sanitario. Qualche giorno fa, quando gli è stato chiesto delle critiche di Bolsonaro, si è limitato a dire che i paesi che hanno seguito le raccomandazioni dell’organizzazione si trovano in una situazione meno drammatica.

Ma è l’intero governo a spararle grosse sull’epidemia e ogni voce di dissenso viene eliminata sistematicamente.

Il ministro degli Esteri Ernesto Araújo ha scritto che dietro la pandemia c’è un piano per impiantare il comunismo in tutto il mondo.

L’ex ministro della sanità Luiz Henrique Mandetta è stato rimosso dopo settimane di tentativi di convincere Bolsonaro della necessità di attuare misure di confinamento, e il suo successore, Nelson Teich, non ha ancora elaborato un piano chiaro contro la pandemia. Bolsonaro ha anzi dichiarato ieri che sta dando direttive al ministro per consentire all’economia di “riaprire” rapidamente.

Nel frattempo, il Brasile registra 5.400 morti e 78.000 infetti da covid-19. Ma sia i morti che gli infetti sono molti di più di ciò che raccontano le cifre ufficiali. I poveri, la maggioranza del paese, muoiono nelle loro povere case senza far notizia o entrare nelle statistiche. Alcune città, come Manaus, Fortaleza, San Paolo e Rio de Janeiro, sono già con i loro ospedali e cimiteri sull’orlo del collasso.

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