Bolsonaro vuole falsificare il numero dei morti per coronavirus in Brasile

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” Il tentativo autoritario, cinico, disumano e non etico, di rendere invisibili i morti da Covid-19 non riuscirà.

Noi e la società brasiliana non li dimenticheremo, non dimenticheremo la tragedia che colpisce il nostro paese.

Chi offende il lavoro di infermieri e medici, che ogni giorno e ogni notte si battono per salvare vite umane, disprezza l’intelligenza di tutti i brasiliani, che in un momento di così tanta sofferenza e dolore, vedono i loro cari morti trattati come “merce”.

Chi vuole nascondere la verità, merita il nostro profondo disprezzo, rifiuto e disgusto.”

Il Consiglio nazionale dei segretariati sanitari del Brasile ha rilasciato questa nota di critica al governo federale di Jair Bolsonaro. I segretari criticano la dichiarazione rilasciata dall’uomo d’affari Carlos Wizard, nominato segretario del Ministero della Salute, secondo cui gli Stati che compongono la federazione brasiliana, starebbero manipolando i dati sull’epidemia di covid-19. Wizard, in un’intervista al giornale O Globo, ha detto che il governo riconterà i morti causati della malattia. Secondo lui, i dati diffusi dagli Stati sono “gonfiati, fantasiosi o manipolati”. I morti, insomma, sarebbero molti di meno.

I segretari accusano il governo di voler nascondere e di “cercare di rendere invisibili” coloro che sono stati uccisi dal coronavirus. Bolsonaro vorrebbe così evitare le sacrosante critiche nei suoi confronti. Fino ad ora aveva raccontato che il coronavirus era una semplice influenza e si era opposto a ogni forma di lockdown. Ora che i morti sono 36.000 ( ma sicuramente tantissimi di più visto che la povera gente muore in casa e la loro morte non entra nelle statistiche), che tra poche ore il Brasile sarà il secondo paese al mondo per mortalità da coronavirus e che persino Trump lo ha scaricato affermando che se avesse fatto come Bolsonaro in America ci sarebbero stati due milioni di morti, prova a negare la realtà manipolandola e addirittura nascondendola.

Il Ministero della Salute brasiliano questa settimana ha cambiato il modo in cui pubblica ogni giorno il numero di casi e decessi confermati dalla malattia. L’orario per la divulgazione dei dati consolidati è stato spostato alle 22h, anziché alle 19h come in precedenza: il ritardo nella diffusione dei bollettini epidemiologici impedisce che i dati siano disponibili durante le ore dei telegiornali serali, quelli con il maggior pubblico. Con grande gioia di Bolsonaro che ha subito commentato che per i telegiornali la pacchia era finita.

Oltre all’orario, anche la forma di comunicazione sull’avanzamento dell’ epidemia ha subito delle modifiche nell’attuale amministrazione del generale Eduardo Pazuello da pochi giorni ministro della Salute. I social network ufficiali del Ministero della Salute e del Segretariato della Comunicazione Sociale della Presidenza della Repubblica (Secom) hanno adottato un nuovo schema, nascondendo i bilanci negativi.

Secom ha iniziato a pubblicare bilanci che mostrano il numero di persone infettate dal coronavirus nel paese, i pazienti guariti e in fase di guarigione, ma che omettono il numero di decessi.

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