Brasile: Bolsonaro licenzia lo scienziato che aveva denunciato il massacro dell’Amazzonia

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha licenziato il direttore dell’Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale (Inpe), che ha accusato di mentire sul disboscamento dell’Amazzonia.

L’Inpe ha recentemente pubblicato delle analisi basate sulle immagini satellitari secondo le quali nella prima metà di luglio erano stati distrutti oltre 1.000 chilometri quadrati di Amazzonia, il 68 per cento in più della superficie distrutta nell’intero mese di luglio del 2018.

Bolsonaro, che ha sempre sostenuto la necessità di aumentare lo sfruttamento dell’Amazzonia, ha detto che i dati diffusi dall’agenzia «non rispecchiano la realtà», ha parlato di «psicosi ambientalista» e ha accusato il direttore dell’Inpe Ricardo Galvão di essere al servizio di potenze straniere. Meglio ancora, come usano oggi i sovranisti, di una ong straniera.

Il responsabile della Inpe, da parte sua, ha risposto che il capo di Stato su questo grande problema che riguarda il mondo intero, visto che l’Amazzonia è il polmone verde del mondo, mente e ” Si comporta come stesse in un bar pazzeggiando tra una bevuta e l’altra. Ci dice che le informazioni dell’Inpe non sono corrette, come se fosse in qualche modo qualificato per analizzare questi dati “.

 

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