BRASILE: ” Una nuova resistenza contro i politici dell’odio”. Parla Monica Benicio, compagna di Marielle Franco

Abbiamo bisogno di cambiare ciò che viene dato come normalità: odiare e uccidere i poveri, i neri, la popolazione LGBTI, le persone che non partecipano al sistema economico. Non voglio quel progetto della società né per me, né per le generazioni future. Dobbiamo resistere al modello attuale e costruirne uno nuovo. Questo può essere fatto solo partendo dal basso, parlando con la gente. Discutere, articolare pensieri e movimenti sociali per contestare gli spazi del potere. Il movimento che c’è stato in Brasile per la legalizzazione dell’aborto era bello, con grandi dimostrazioni, ma quelle persone che occupavano le strade erano le stesse che poi hanno votato deputati e senatori che non le rappresentano in alcun modo. Dobbiamo fare in modo che questo non succeda mai più. Come? Mettendoci in gioco anima e corpo, insieme, in prima persona

Monica Tereza Benicio era la compagna di Marielle Franco, l’attivista per i diritti delle donne, dei neri e dei poveri delle favelas, trucidata cinque mesi fa a Rio De Janeiro. Il loro era un grande amore, coraggioso, fondato su infinite complicità umane e comuni passioni politiche. Da quel giorno terribile, Monica che ogni giorno spera che Mariele torni a casa, chiede si fatta luce sulla sua morte e i mandanti del suo assassinio e continua le sue battaglie per un mondo più giusto.

Domanda: Dall’inizio dell’anno Rio de Janeiro è stata militarizzata .Come vede questa situazione?

-Quello che vive Rio de Janeiro è molto grave. I numeri mostrano che il tasso di violenza è aumentato. È dimostrato che l’intervento militare non è una soluzione. Il presidente Temer ha usato cinicamente l’assassinio di Marielle per giustificare questo orrore. Il loro è un modello di castrazione della città in cui le persone sono immobilizzate, prigioniere. Innanzitutto i poveri.

Domanda: Che cosa ci si può aspettare dalle prossime elezioni in Brasile?

Sono di natura ottimista ma lo scenario che abbiamo davanti è davvero drammatico. Ci sono forze in campo che oramai non indossano più maschere. Candidati che sono apertamente sciovinisti, fascisti, LGBT-fobici, razzisti e che sostengono e incitano alla violenza anche suibambini. È preoccupante personaggi del genere siano vissuti come una speranza da una parte del popolo brasiliano..

Domanda: Come si può batterli?

Che domanda! Con la sola parola: Resistenza. Non vedo alcun modo di vincere se non resistere quotidianamente e continuare nella lotta. E cambiando profondamente.
Viviamo in un sistema che sta per collassare le nostre società. È preoccupante, perché il capitalismo ci fa sentire indifferenti per il dolore dell’altro, ce lo fa vivere come nemico. L’empatia e la solidarietà sono fondamentali, basilari perché esista società e non giungla.
Per battere questa mostruosità che avanza, non si possono semplicemente criticare le posizioni attuali della gente. Bisogna imparare a ascoltare e capire perché si sono generate, dialogare con le loro ansie e le loro paure . Solo così è possibile la speranza e un nuovo modo di pensare. Costruendolo in modo orizzontale, rispettoso, facendo un passo avanti in modo collettivo.

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