Carabiniere assassinato: Salvini dimettiti!

Ieri, mentre erano in corso le indagini per la vile e crudele uccisione di un nostro carabiniere, qualcuno ha chiesto i lavori forzati per gli assassini, ha lasciato intendere che sicuramente erano da cercare tra i migranti e che bisognava organizzarsi per cercare tutti gli stranieri presenti sul nostro territorio senza documenti in regola e prenderli a calci, a uno a uno, per rispedirli da dove erano venuti.

Affermazioni gravi, gravissime, non solo perché le indagini hanno chiaramente mostrato che l’assassino era uno studente statunitense, ma perché portatrici, ancora una volta, di odio e xenofobia. Insomma, becero e ignorante razzismo. Quel ” cercarli a uno a uno e prenderli a calci”, poi, ricordava pratiche degne dei manipoli fascisti del ventennio e delle bande naziste che bagnarono di sangue innocente il suolo europeo.

Dichiarazioni turpi e irresponsabili!

A renderle non è stato un privato cittadino, uno dei tanti odiatori di professione, ma l’attuale Ministro degli Interni.

Le sue pagine social hanno tracimato ogni fango possibile contro le “bestie nere”, le “risorse della Boldrini”, in un orgia di insulti ai magistrati, di inni alla pena di morte, all’esercito in tutte le strade, al linciaggio dei responsabili.

In un paese civile simili comportamenti sarebbero giustamente puniti perché istigare all’odio è crimine.

In un paese civile Salvini non potrebbe fare il Ministro degli Interni.

 

silvestro montanaro

 

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1 Response

  1. donatella ha detto:

    le brave persone,forse, devono farsi da parte? Cosa ci sta succedendo?
    E poi, adesso che sanno che è un cittadino statunitense, cosa dicono questi scatenati?

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