Caro signor Facebook, ma come ragiona?

Ieri Facebook ha cancellato un mio articolo su pedofilia, turismo sessuale e fatti di Bibbiano che ho oggi riproposto con il titolo ” Il paese dei senza vergogna”. E mi ha punito con il blocco di tutte le mie pagine per una durata di 24 ore.

Avrei violato le regole della comunità…

Perché?

Il mio crimine è aver usato un’immagine che ritrae un bambino povero mentre un adulto gli passa accanto.

Chiarisco immediatamente che l’immagine da Raiawadunia usata è un’icona delle campagne antipedofilia mondiali da più decenni. Già questo mostrerebbe quanto inspiegabile sia stata la censura verificatasi.

Da quello che ho capito, la censura sarebbe scattata perché  si esponeva la nudità di un minore. Anche questo, però, era assolutamente non vero. Il bambino ritratto era in pantaloncini.

I bambini poveri, vittime dei pedofili, non hanno guardaroba nelle loro baracche. Sono poveri, non nudi. Oscena è la loro povertà. E oscene sono le ragioni della loro miseria.

Trovo l’atteggiamento di Facebook incomprensibile.

Sulle sue pagine si fa quotidianamente campagna d’odio. Si invita all’assassinio e allo stupro di avversari politici. Si diffondono infinite fake news. Impunemente.

Si concentri su questo, signor Facebook.

 

silvestro montanaro

 

 

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3 Responses

  1. Aniello DE PADOVA ha detto:

    Ho appena scritto un post su FB che richiama questo tuo articolo.

    https://www.facebook.com/nello.depadova.1/posts/10214679192993055

    Vorrei però rilanciare anche l’articolo che ti hanno cancellato. L’hai poi ripubblicato? Mi mandi il link? Grazie

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