C’è chi a casa non può stare…Non possiamo dimenticarli

” Restate a casa”.

Mai indicazione fu più giusta. Significa togliere spazio vitale al virus che solo dai contatti riceve speranze di vita.

Ma ci sono tanti, tantissimi, nel nostro paese che non hanno modo di seguire questa sacrosanta indicazione. Rischiano la loro vita. Rischiano, loro malgrado, di essere degli untori.

Innanzitutto quelli che casa non la hanno. Sono decine di migliaia i senzatetto del nostro paese.

E poi ci sono loro. I milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà. I tantissimi che vivono ai margini, il grande popolo del lavoro nero, gli eterni invisibili, che oggi si ritrovano senza neanche i pochi spiccioli che guadagnava tra cantieri edili, ristorazione e altre attività che si sono fermate o li hanno prontamente licenziati. Di cosa vivranno ? Come pagheranno le bollette? Come faranno i loro figlioli a seguire le lezioni via internet se non ci sono i soldi per pagare le grandi reti o ricaricare i telefonini?

E di cosa vivranno gli immigrati presenti nel nostro paese e espulsi dai programmi di inserimento grazie ai decreti sicurezza?

Il governo deve urgentemente tenere conto dell’intero paese. Soprattutto delle sue parti più fragili e più deboli.

silvestro montanaro

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