Zentralbild Vernichtungsmethoden der deutschen Faschisten in den Konzentrationslagern. Die Leichen der Häftlinge werden vom Verbrennungskommando mit besonders angefertigten Zangen in Verbrennungsöfen gehoben.

C’è chi vorrebbe forni crematori per omosessuali e immigrati….

image_pdfimage_print

Mussolini nacque il 29 luglio del 1883, e oggi –a distanza di 136 anni – c’è ancora chi decide di festeggiare il suo compleanno. Sono i cosiddetti nostalgici del fascismo, e in alcuni casi anche delle camere a gas. Per conoscere chi saluta con il braccio teso, e capire cosa pensano veramente coloro che considerano Mussolini “un mito”, sono stato a Predappio, luogo di nascita del Duce, per seguire il corteo che anche quest’anno ha celebrato il compleanno del dittatore. Il corteo è partito da piazza Sant’Antonio ed è arrivato al cimitero di Predappio, dove i parenti Mussolini per l’occasione avevano riaperto la cripta. Fra saluti romani, e classifiche sui mali peggiori dell’Italia: “comunisti, omosessuali e neri”, spuntano ancora una volta “gli ebrei” e “i forni”. Non ho assistito a una cattiveria rivendicata, c’è – ed è forse peggiore – un senso di normalizzazione rispetto a quello che viene detto. Come se in fondo fosse normale, come se “il fascismo”, alla fine, fosse un’idea come un’altra e non un crimine. E’ questo che più di ogni altra cosa mi ha spaventato, insieme alla completa ignoranza della Storia: il non rendersi forse pienamente conto, quello che Hannah Arendt chiamava “la banalità del male”.

Per le riprese un grazie di cuore al mio collega Beppe Fanchini.

Saverio Tommasi per FANPAGE

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: