C’è una piccozza pronta per la tua testa….

Giorni fa, uno squallido individuo, forte di un profilo anonimo su Facebook, mi ha scritto che, per me e la mia testa, è  pronta una piccozza. Alla mia richiesta di spiegazioni, è sparito e con lui i suoi veleni.

Ho ricevuto spesso messaggi di minaccia, ma questo mi ha fatto riflettere sulla gravità dei tempi che viviamo.

Perché merito simili attenzioni? Quale è il mio crimine?

Aver preso le parti degli ultimi della Terra, difendere le ragioni e i diritti di chi non ne ha, promuovere la solidarietà e la ricerca di soluzioni giuste che affondino la loro capacità andando alle radici dei problemi.

Per questo sono anti italiano, nemico e traditore, un infame. Cui, prima o poi, fracassare la testa.

Ovviamente non demordo dalle mie convinzioni, non arretro di un millimetro, ma resta il fatto che il clima si fa di giorno in giorno più pesante e vede mobilitarsi tanta gente pronta a versare anche sangue nella presunzione di essere minacciata da gente come me. Questo accade nel nostro paese, ma non solo. Ovunque nel mondo cresce l’idea  che l’unica salvezza possibile sia arroccarsi in difesa del poco che si ha aggredito dalla disperazione di chi non ha niente. Una folla crescente di farabutti senza scrupoli, dotati di mezzi eccezionali, costruisce le sue fortune di potere agitando cinicamente la paura che sembra divenuta l’habitat più vero delle nostre società.

Ha fondamento questa paura e in questi termini? Parlino i fatti. E i fatti raccontano spudoratamente che anche se l’accoglienza fosse un costo, non è questa a generare miseria e disoccupazione tra la nostra gente. Immigrati e profughi rubano briciole da bilanci che continuano a essere devastati invece da problemi decennali. Le mafie, la corruzione, la mala gestione della cosa pubblica.

Ed allora, perché cresce la paura? E’ infondata?

Assolutamente no. La nostra terra, tanta parte se non tutto il mondo è realmente impoverito. I nostri poveri sono sempre più poveri, i ceti medi ridotti allo stremo.

Le cause di questa tragedia sociale sono molteplici, ma hanno un comune fondamento. Le nostre società si sono finanziarizzate, il vero potere è quello finanziario. Al centro del mondo e dei suoi poteri non ci sono più le ragioni degli uomini e delle donne, ma gli indici azionari. Un meccanismo crudele pretende la continua spoliazione della ricchezza sociale e la accumula nelle mani di pochi.

La politica ha abdicato al suo compito di interpretazione dei problemi dei popoli. E’ divenuta complice di fatto di questo meccanismo suicida e alimenta, in questo modo, la crisi più radicale delle democrazie. L’era dei demagoghi, degli arruffapopoli, dei mentitori di professione che mettono contro vittime e altre vittime ha queste origini. E c’è davvero da averne paura.

Ed allora che fare?

Dobbiamo ridar senso e forza a nuova politica e nuova democrazia. Rispondere al delirio con la pacatezza del buon senso di chi sa che solo soluzioni comuni possono rispondere a problemi comuni. A chi contrappone, dobbiamo opporre, coi fatti, le ragioni di un sano procedere insieme. Questo mondo che si avvia alla barbarie è lo stesso mondo che oggi ha soluzioni possibili, di pace e di giustizia, ai suoi grandi mali. L’interesse di pochi le blocca e le mette al servizio dei loro esclusivi interessi.

Pensate solo alle tante scoperte scientifiche i cui effetti benefici vengono affossati dal loro essere piegate a business. Certe cure contro il cancro infantile sono a disposizione dei pochissimi che possono pagarne i prezzi elevatissimi. Si muore di fame mentre il mondo produce più volte il suo fabbisogno alimentare. E gli esempi potrebbero essere mille e mille. Raccontiamoli alla nostra gente. Uniamola sotto bandiere di futuro e felicità possibile. Costruiamo una nuova casa comune che ospiti le nostre giuste ansie per un mondo migliore.

Prima che sia troppo tardi

 

silvestro montanaro

 

RAIAWADUNIA VIVE SOLO COL VOSTRO AIUTO

POSTEPAY: 5333 1710 6675 5675 – c.f. MNTJCP93R08F839R
PAYPAL: silvymonti@yahoo.com
BONIFICO BANCARIO: IBAN IT62I0760105138232206132212 – Jacopo Montanaro

 

You may also like...

3 Responses

  1. Tiziana ha detto:

    Nascondersi dietro profili anonimi per insultare o minacciare chi non la pensa come te è un atto meschino e vigliacco! Chi usa un linguaggio minaccioso e offensivo vuol dire che non ha argomenti a sostegno per nessun contraddittorio degno di questo nome. Ho dovuto chiudere il mio profilo su facebook, perchè era diventato ingestibile, ma come te non demordo. Tutta la mia solidarietà a te e a tutti quelli che tentano di essere argine all’avanzamento della barbaria.

  2. Bice parodi ha detto:

    Secondo me fanno paura gli spunti di riflessione che poni.la semplice verranno rassicura ma crea dubbi.nascondersi dietro la violenza é più rassicurante perché non implica pensiero

  3. donatella ha detto:

    La bontà è un’implicita accusa. Per questo i giusti, i buoni, danno fastidio a chi si lascia trasportare da sentimenti di odio. Ma la banalità della cattiveria può rivoltarsi contro chi la diffonde. Quindi continuiamo, possibilmente nel silenzio, a fare ed diffondere il bene. Silenzio non vuol dire nascondersi, ma, secondo me far risplendere la nostra luce senza prendercela, senza arrabbiarci.
    Inutile protestare. Io comuque starei lontata da facebook e dai suoi hater.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: