Chi vuole riaprire subito è un criminale

image_pdfimage_print

Il mondo è chiuso in casa. La paura della contaminazione e della morte ha radicalmente trasformato le stesse basi del tempo e dello spazio proiettandole in una dimensione ostile e sconosciuta.

In realtà ciò vale solo per il nostro di mondo, per noi occidentali.

La gran parte del mondo, infatti, non sta a casa. Semplicemente perché casa non ha, a meno di voler chiamare in questo modo i pochi metri quadri sotto cieli di cartone e di lamiere in cui dovrebbero proteggersi e convivere, chissà come, famiglie di 5 o più persone.

Per questa moltitudine persino lavarsi le mani, raccomandazione suprema, è un atroce miraggio. L’acqua in casa non ce l’hanno. Immaginarsi poi sapone o disinfettanti. Il costo di una sola nostra mascherina, lievitato oramai intorno ai 10 euro, per centinaia di milioni di questi esseri umani equivale a ciò che si ha a disposizione, per un intero mese, per sopravvivere. E che oggi non c’è più.

Questa immensa parte della popolazione umana non può permettersi alcun distanziamento sociale. E’ nata e vive nella promiscuità. Tantomeno può consentirsi di non lavorare. Per loro lavorare è sempre stato certezza di sfruttamento selvaggio. Ma per loro, mai come oggi, poter essere ulteriormente calpestati, è una speranza. L’unica che assicura almeno un pezzo di pane da mettere a tavola.

Queste moltitudini non appartengono più solo a mondi lontani da noi. I Sud del mondo non sono più solo in Africa, America Latina o Sud Est asiatico. Decenni di neoliberismo selvaggio hanno fatto crescere nuovi e sterminati sud anche a casa nostra. Nei potenti e opulenti Stati Uniti sopravvivono decine di milioni di esseri umani in stato di assoluta povertà. Nel nostro paese la cifra si aggira intorno ai 7 milioni.

Su chi credete che fondino le loro speranze i Bolsonaro, i Trump, i tanti cori imprenditoriali e finanziari, dei loro servi in politica, che invocano una pronta riapertura delle attività produttive e la fine del lockdown? Questa gente non è folle, non illudetevi. Almeno non solo folle. E’ piuttosto cinica, spietata, decisa a non cambiare nulla facendosi forza sulla disperazione del mondo che a casa non può stare.

Questa gente, responsabile dell’attuale crisi biologica del pianeta, non vuole cedere un millimetro dei suoi osceni poteri e propone il darwinismo sociale, l’ineluttabilità che i più fragili e i più deboli periscano, come accettabile danno collaterale. ” Se volete vivere c’è un prezzo da pagare “, è il loro squallido mantra. Il neo liberismo porta nel suo feroce Dna questa regola di selezione “naturale”. Il diritto alla vita è dei più forti. Chi soccombe ha colpa del suo destino per non essere stato capace di essere altrettanto spietato.

Le vecchie e le nuove povertà purtroppo hanno messo nel conto queste regole infami. Sono da sempre abituate a lasciare sul terreno il loro dolore e i loro morti.

I tempi e le modalità della ripresa, della fuoriuscita dalla drammatica emergenza che il mondo vive, diranno molto sul mondo che verrà. Non è scritto da nessuna parte che sarà migliore. Anzi. Potrebbe essere ancora più crudele e disumano.

Resistere a questa infame deriva è un dovere per chi crede ancora che al centro dell’attenzione debbano essere gli esseri umani e non l’assurda ricchezza e lo strapotere di alcune minoranze senza scrupoli.

silvestro montanaro

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: