CI STANNO IMPONENDO LA LEGGE DELLA GIUNGLA

“ I poveri, gli sconfitti, quelli che restano ai margini, hanno torto. Meritano il loro meschino destino. Il mondo è dei forti e dei vincenti che nella loro magnanimità concederanno, se vorranno, di che sopravvivere a questa folla maleodorante di incapaci”.
Lessi questo abominio su di un giornale brasiliano mentre ero in volo da una città all’altra del gigante del sudamerica. Venti anni fa.
Erano le teorie e la proposta di società dei teorici del neoliberismo che in quel paese contavano e decidevano e ne avevano fatto laboratorio privilegiato della loro ideologia. Un paese duale, anzi due paesi. Una minoranza che aveva tutto, una maggioranza che aveva niente e poteva solo guardare, e invidiare, il benessere dei pochi. I marginali erano maggioranza assoluta e per definizione fannulloni e incapaci, ostacoli al benessere sociale, criminali. E da tali venivano trattati. Per loro c’erano gli squadroni della morte e la polizia militare con licenza di uccidere. Oggi come ieri.
Quelle idee, quel modello di società che si ispirava alle regole della giungla, hanno vinto, anzi stravinto. Peggio ancora, sono divenute cultura di massa in ogni angolo del mondo.
I governi neoliberisti hanno reso il pianeta un inferno affermando ovunque il diritto dei più forti. Il diritto del mondo della finanza a decidere per tutti e a spogliare tutti dei propri averi. Il diritto alla rapina delle risorse altrui. Il diritto a cancellare ogni sistema di redistribuzione democratica dei redditi e ogni parvenza di stato sociale. La crisi fiscale degli stati, cavallo di battaglia di questi pensatori, e dei loro potenti protettori, ha assicurato che i pesi sociali ricadessero praticamente per intero sulla gente che lavora e le famiglie. Hanno esentato, in una gara forsennata, i più ricchi , le loro aziende, i loro capitali, dal pagare il loro doveroso contributo sociale. Pensioni, assistenza, diritti sono divenuti fardelli odiosi. Si è messo giovani contro anziani, popolo contro popolo.

Oramai è credenza collettiva che a frenare l’occupazione dei giovani sia il troppo diritto di chi ha lavorato una vita. Altrettanto collettiva è divenuta la menzogna crudele che afferma la pericolosità di un mondo più giusto. Se lo volete, si afferma, dovrete rinunciare a tanta parte del vostro benessere. Nessuno è pronto a farlo.
Il pianeta ha visto crescere, così, ogni peggiore iniquità. Le guerre si sono moltiplicate e con esse la fortuna di sempre più pochi e la disperazione di sempre più tanti.
E tra i tanti di tutto il mondo si è diffusa l’idea dell’altro, di chi è più disgraziato, come del peggior nemico. Sia all’interno delle società nazionali che nei rapporti con lo straniero che bussa dolente alle porte in cerca di riparo da questa vera e propria guerra.
I Salvini, gli Orban, le Le Pen, i Trump, i Duterte nelle Filippine, i Bolsonaro in Brasile, sono solo le ultime comparse di questa follia inumana che sta riportando le donne e gli uomini a essere solo animali, a perdere ogni socialità, a sperare che la difesa delle briciole che gli restano, e ancora per poco, sia obbligo morale, addirittura missione patriottica.
Quello che questa gentaglia si guarda bene dal raccontare è che in questo modo si va in una sola direzione. La guerra, interna e esterna.
La loro è la grande bugia. Servono interessi che mirano solo al loro arricchimento che offende oramai il senso stesso della democrazia. Quando un pugno di uomini e consigli di amministrazione detengono la quasi totalità delle ricchezze mondiali la democrazia è parola vuota.
Loro, i servi di poche bestie fameliche e del loro sistema ingordo, sanno bene che l’unica vera risposta ai problemi delle nostre società è in soluzioni comuni per problemi comuni in ogni angolo del mondo. Sanno benissimo che gli anziani non sono i veri nemici dei giovani ma piuttosto il loro sistema di potere e rapina. Sanno perfettamente che più giustizia porta alla rinuncia e perdita di privilegio solo i loro padroni. La rapina costante di umanità e speranza,di cui sono docili cani da guardia, arricchisce solo chi tiene il loro guinzaglio. Mettervi fine libererebbe speranza e benessere per tutti.
In Italia gli immigrati sono l’ultimo dei problemi. Non sono loro a rubare risorse al nostro paese, ma piuttosto le regole e i poteri che da decenni si sono arricchiti sulle spalle degli italiani e dei disgraziati che cercano rifugio dalle nostre parti. Ci contendiamo le briciole. Il vero nemico è la speculazione che presto verrà all’attacco dei nostri poveri confini. E’ il debito mostruoso accumulato da chi con questo debito si è fatto ricco sulle spalle di tutti noi.
Il giorno, e verrà quel giorno, in cui qui come altrove scopriremo l’orrore e la follia della guerra tra poveri, in cui capiremo che uomini e donne di colore e credo diverso hanno in comune il sogno a un’esistenza umana, in cui impareremo a lottare insieme per affermare comuni diritti, per certa gentaglia non ci sarà posto sulla Terra.

Lavoriamo insieme a costruire quel giorno.

 

Se ti piace il nostro modo di fare informazione

ISCRIVITI AL NOSTRO SITO E CONDIVIDI SUI SOCIAL MEDIA I NOSTRI ARTICOLI

( Nella pagina iniziale, in alto a destra, basta inserire la propria mail e fare click su ISCRIVITI. Arriverà una mail che vi chiederà di confermare). Oppure potete scrivere a cittadinidelmondo2016@gmail.com chiedendo di essere iscritti.

SOSTIENICI:

POSTEPAY numero 5333 1710 6675 5675 cod fiscale MNTJCP93R08F839R

PAYPAL: silvymonti@yahoo.com

BONIFICO BANCARIO: IBAN IT62I0760105138232206132212 intestato a Jacopo Montanaro

 

 

 

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: