Contro la mafia dei rifiuti tossici tutti hanno fatto il loro dovere. Tranne Salvini

“Io ho fatto tutto quello che dovevo fare. E non solamente io. Nel novembre 2018 è stata istituita una cabina di regia per prevenire questo odioso fenomeno dei rifiuti tossici, e ad oggi ognuno ha fatto il suo, tranne il ministro dell’Interno”. Così,  il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a proposito di quanto sta avvenendo nella Terra dei fuochi.

Secondo Costa, Salvini si sarebbe dovuto occupare del “presidio del territorio, il ministro dell’Ambiente non ha il potere sulle forze di polizia. Statisticamente – spiega – i roghi avvengono sempre alla stessa maniera. Si sa dove accendono i fuochi, a che ora, con quale modalità. Per prevenirli bisogna fare quindi degli appostamenti, e poi arrestarli e portarli in galera. Ma quelli non li posso certo fare io. È andata così – aggiunge – a Battipaglia, a Giugliano, a Caivano. E mentre c’erano questi roghi il ministro dell’Interno non se ne occupava”, era a Milano Marittima, “già, al mare – commenta -, o comunque non era dove serviva”. È un attacco a Salvini? “Per carità – risponde -, è un appello. Chiedo al ministro dell’Interno Matteo Salvini di occuparsi della Terra dei fuochi. Una settimana fa ho scritto anche al premier Giuseppe Conte per questo”.

A Battipaglia (Salerno), due giorni fa, l’incendio di rifiuti si è sviluppato all’interno di un’azienda che stocca rifiuti speciali non pericolosi nella zona industriale. “Si tratta – aveva commentato il sindaco di Battipaglia Cecilia Francese – di un atto irresponsabile da parte del privato che quest’amministrazione non esiterà a denunciare”. Nel corso dell’anno sono stati quattro gli incendi. Mentre nei giorni scorsi a Giugliano, grazie all’utilizzo di droni dell’Aeronautica, è stato sventato un rogo. Sempre a Giugliano alcuni mezzi che si occupano di raccolta differenziata dei rifiuti sono stati danneggiati all’interno del piazzale di un’impresa: sono state sottratt4 le batterie ed il gasolio a 14 camion mentre ad altri mezzi sono stati rotti i vetri. A Caivano invece un mezzo di una ditta che si occupa di rifiuti è stato sottratto all’autista e poi il veicolo è stato trovato incendiato.

da IL FATTO QUOTIDIANO

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