Coronavirus: contro la violenza domestica le donne non sono sole

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Lo sappiamo che spesso la casa non è il luogo che tanto amiamo. Ci sono le incomprensioni, i dolori, le liti. A volte c’è anche il resto, ovvero l’amore e il rispetto. A volte invece rimane solo la violenza. 

Sappiamo anche che la rappresentazione del nido, della casa e quindi della famiglia come luogo magico è dentro a tutte noi, forgiata (su di noi) dall’alba dei tempi. 

In questi giorni alcune di voi mi hanno scritto raccontandomi situazioni molto difficili, altre, che ne sono uscite si facevano tutte la stessa domanda: come sarei sopravvissuta se fossi stata costretta a stare a casa? 

Ieri, a Padova, una donna è stata quasi uccisa dal marito a martellate. È stata salvata dai vicini che hanno chiamato aiuto. Lunedì a Milano un uomo ha accoltellato la moglie alla gola. Domenica un ragazzo ha decapitato sua madre a Brindisi. 

Dobbiamo stare a casa, adesso è necessario. Ci sono regole precise da rispettare. Però, dal 2000 ad oggi ci sono stati 3230 femminicidi. 

La maggior parte di questi femminicidi avvengono tra le mura di casa per mano di marito, ex mariti, ex compagni, fidanzati…

Nessun orco butta giù la porta. Lui è dentro.

Negare questa situazione dentro all’emergenza del coronavirus, sarebbe come abbandonare le donne vittime di violenza al loro destino. 

E, allora, è necessario ricordare a queste donne e a voi che mi leggete, se siete in difficoltà che i centri antiviolenza e le case rifugio sono aperte. Sono luoghi in cui potete essere protette e ripartire.

Sottrarsi alla violenza è possibile. Potete dire NO e chiamare il 1522. 

Potete farlo, dovete farlo, se la vostra casa per voi e per i vostri bambini è un luogo di violenza alzate il telefono e chiamate. 

Non siete sole. Ricordatelo. Nei centri antiviolenza, così come nelle case rifugio ci sono donne che sanno capirvi e darvi l’aiuto di cui avete bisogno. 

Non siete sole in questa battaglia. Loro ci sono. Siamo un NOI. Nessuno vi abbandona. 

Libera puoi.

Penny  ( Cinzia Pennati, SOS DONNE BLOG )

PS: passate parola. 1522.

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