Coronavirus: I poveri, abbandonati a loro stessi, si ribelleranno

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Si avvicina un fine mese drammatico per migliaia e migliaia di famiglie italiane. Per quei sette e più milioni di nostri concittadini che vivono in condizioni di povertà assoluta. E non solo…

Il decreto ” Cura Italia” ha provato a mettere in sicurezza l’ossatura economica del paese. Ha però, per ora, dimenticato le ampie zone di povertà presenti in Italia, specialmente nel Sud.

Il ministro dell’economia ha detto che grazie alle misure prese nessuno avrebbe perso il lavoro. Avrebbe fatto bene a tacere.

Il “tutti a casa”, la chiusura della gran parte delle attività economiche, ha portato al licenziamento immediato degli invisibili. Al fallimento di mille e mille piccoli commerci. Di quella grande fetta di italiani costretti a vivere in condizioni di lavoro nero e precarietà.

Avevano pochi spiccioli per arrivare arrancando a fine mese. Ora non hanno neanche quelli.

Non hanno da mangiare. Non hanno di che pagare fitti e bollette.

Se non si interviene, e subito, in loro favore c’è il rischio concreto di rivolte sociali e di episodi crescenti di attacchi a supermercati e rivenditori di generi alimentari.

Alla disperazione, non si comanda.

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