Coronavirus: L’orrore delle fosse comuni nel Brasile di Bolsonaro

image_pdfimage_print

Il sindaco di Manaus, capitale dell’Amazzonia brasiliana, Arthur Virgilio Neto, ha annunciato tra le lacrime, di aver dovuto provvedere all’allestimento di fosse comuni per far fronte all’aumento di decessi per l’epidemia di coronavirus.

“Siamo al collasso, i medici devono scegliere chi salvare in base all’età, visto che hanno a disposizione pochissime terapie intensive. Siamo alla barbarie”, ha detto il sindaco, che ha lanciato un appello al governo: “L’Amazzonia ha bisogno di aiuto, abbiamo bisogno di volontari, medici, infermieri e apparecchiature mediche” .

Questo accade in un paese in cui la sanità pubblica è ridotta a niente pur di proteggere il business di quella privata.

Questo accade in un paese il cui presidente definisce il coronavirus poco più di un raffreddore, chiama vigliacchi quelli che chiedono il distanziamento sociale per ostacolare l’epidemia, evoca manifestazioni di piazza contro il lockdown e sostiene chi chiede una dittatura militare che imponga a tutti il ritorno al lavoro.

Una vergogna per il mondo intero!

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: