Coronavirus: Salvini ha rovinato l’Italia

Oramai è un’evidenza.

Il coronavirus era presente in Italia già da tempo. Sicuramente da gennaio, forse anche prima. C’era arrivato sulle gambe di qualche turista cinese, di qualche imprenditore padano con affari in Cina o di una povera ragazzina cinese costretta alla prostituzione. Asintomatici? Poco importa. C’era già e già circolava nel mondo intero ancora una volta impreparato di fronte all’emergenza pandemie che non è un’ ipotesi fantascientifica, ma realtà.

Tutte le polemiche sul blocco delle frontiere, datate primi di febbraio, sono a questo punto solo lo schifo che conosciamo. Quello di una certa politica italiana capace squallidamente di servirsi anche di una simile emergenza pur di incassare qualche consenso. In Italia sicuramente si è sbagliato qualcosa, ma fondamentalmente si è messo in campo tutto il possibile seguendo le indicazioni delle istituzioni sanitarie nostre e mondiali.

E peggio ancora.

Chi ha raccontato che l’Italia era un paese allo sbando con un governo e autorità sanitarie incapaci di far fronte a questa emergenza si porta sulla coscienza l’ondata di panico che si è scatenata nel nostro paese e la demolizione dell’immagine del nostro paese su scala internazionale che paghiamo e pagheremo amaramente in termini di recessione economica.

Ha voglia Salvini di manifestare, dall’ennesima vacanza, questa volta sulla neve, la propria solidarietà a medici e infermieri. Nei fatti, lui e i suoi, hanno fatto crescere il panico e oberato il sistema sanitario di una folla di persone allarmate sottraendo tempo e risorse all’opera di contenimento dell’epidemia.

Ha voglia Salvini di urlare che il nostro è il paese più bello del mondo e che non è accettabile che si chiudano le frontiere ai nostri concittadini e alle nostre merci. Sono stati lui e i suoi a raccontare che eravamo un pericolo per noi stessi e il mondo intero. Che eravamo fuori controllo.

La speculazione economica e finanziaria internazionale ragiona alla maniera di questa gente. Lo fa cinicamente. Come loro. Per trarre tutti i possibili vantaggi in termini di spazi di produzione e mercato da sottrarre all’Italia divenuta paese di untori.

Vergognatevi!

silvestro montanaro

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