CRONACHE DAL NUOVO APARTHEID

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raiawadunia

12 ottobre “Non voglio essere servita da un negro. Non mi va proprio”. Così una cliente 40enne ha lasciato la spesa sul nastro trasportatore della cassa di un supermercato Carrefour di Varese ed è tornata fra le corsie pur di non dover interagire con il cassiere di colore che in quel momento (era mezzogiorno di giovedì) era l’unico a cui i clienti potevano rivolgersi. Prima gli ha scagliato contro le lattine di birra che voleva comprare.

“Qui no, vai via, vai in fondo, sei di un altro colore e di un’altra religione”. La donna sui 40, inveisce contro un giovane.
Il ragazzo si chiama Mamadou, ha 25 anni, da 15 anni vive a Bolzano dove lavora per un’azienda che monta forni. Aveva un regolare biglietto ed martedì 16 ottobre è salito sull’autobus della Flixbus alla fermata di Trento diretto a Roma per incontrare un amico. La donna gli ha impedito di sedersi accanto a lei nel posto a lui assegnato.Davanti alle invettive della donna è scoppiato in lacrime dicendo: “Non faccio nulla di male. Non sono cattivo. Voglio solo sedermi e riposare perchè sono stanco”.

Insulti per il colore della pelle. E poi calci e pugni fino a mandarlo in ospedale. Vittima della nuova aggressione razzista avvenuta a Morbegno, in provincia di Sondrio, un senegalese di 28 anni. E’ successo attorno alle 2 di sabato 15 ottobre notte: l’uomo si stava recando al lavoro, in un panificio della città, quando è stato avvicinato da alcuni giovani che hanno cominciato a insultarlo per il colore della pelle. Dalle offese sono passati al pestaggio.

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