Dieci ragioni per non odiare Salvini ma…per disprezzarlo con tutto il cuore

Ha convinto un paese in crisi, alla frutta, che la causa di tutti i suoi mali fossero gli immigrati. Debito pubblico, corruzione, mafie, speculazione edilizia e disastro del territorio, disoccupazione di massa sono addebitabili ai migranti? Assolutamente no! Spostare l’attenzione sulle migrazioni è un favore immenso a chi ha messo il nostro paese in ginocchio. Ai poteri forti italiani e stranieri, alle loro trame e affari.

Ha reso la solidarietà un reato. Ha trasformato, chi soccorre persone in pericolo, in trafficante di esseri umani. Intanto ha continuato a finanziare con soldi pubblici, cioè di tutti noi, i veri trafficanti, annidati ai vertici delle bande di assassini e stupratori che hanno trasformato la Libia in un inferno in terra.

Ha dichiarato la Libia “porto sicuro” negando l’evidenza di un paese in guerra civile. Ha consegnato migliaia di ragazze e ragazzi ad ogni orrore come documentato in centinaia di rapporti delle Nazioni Unite e altri osservatori indipendenti.

Ha trasformato la lotta politica in terreno di odio e di guerra spaccando il paese e rendendo impossibile ogni civile dialogo. Ha esposto al pubblico linciaggio chiunque non la pensi come lui, compresi studenti minorenni le cui foto sono state pubblicate sui suoi social esponendoli a ogni ingiuria. Da buon padre..

Ha irriso e fatto strage delle nostre istituzioni. Non sa nulla dei 49 milioni frodati dal suo partito. Non sa nulla della maxitangente russa su cui lavoravano i suoi fedelissimi. Si è rifiutato di rispondere alle sacrosante richieste di chiarimenti del Parlamento. Ha irriso il Capo dello Stato, minacciato marce su Roma, denigrato la magistratura e preteso di portare in aula i suoi sostenitori in caso di processo sulla vicenda della Gregoretti. Ha usato il Ministero degli Interni come piedistallo per una continua campagna elettorale e si è appropriato dei meriti di indagini svolte dalle forze dell’ordine e da coraggiosi magistrati. Ha fatto la guerra a chi salvava vite in mare ma ha sempre disertato le riunioni europee che servivano ad affrontare equamente il problema. 

Ha riportato in auge l’idea autoritaria e folle del salvatore della patria. Una società complessa richiede idee e competenze multiple, ma lui chiede pieni poteri per se stesso. E’ lui la Legge. E’ lui la verità, tanto da farsi persino antipapa.

Ha indossato ogni divisa. Mangiato ogni cibo. Promesso strade, ospedali e porti, persino sull’Appennino. Si è appropriato di ogni figura storica, da don Camillo a don Peppone, da Berlinguer a Silvio Pellico. Ne conosce la storia? C’è da dubitarne, visto che a scuola non ha mai brillato. Agita rosari e espone fidanzate, esibisce i propri figli pur di raccontarsi buon genitore. Vuole piacere a tutti. Come tutti gli aspiranti tiranni e i demagoghi.

Ha usato le violenze sui minori pur di calunniare i suoi avversari. Storie come Bibbiano necessitano di attenzione e rispetto, non di speculazioni elettorali in cui si accusa una forza politica avversaria di aver voluto quegli orrori. E senza prova alcuna.

Ha osato chiedere il voto dei meridionali. Sì, proprio lui che li ha sempre, e pubblicamente, disprezzati tanto da essere l’unico politico italiano condannato per razzismo. Lui che ha sempre dichiarato che i meridionali non meritavano niente e i cui seguaci hanno più volte inneggiato ai vulcani del nostro sud per eliminarli per sempre. 

Ha raccontato di essere il nuovo e uno di noi. E’ in politica da bambino. Non ha mai lavorato, neanche da politico visto che è campione di assenteismo. I suoi stipendi e le sue diarie sono miraggio per tutti gli italiani che, a differenza sua, si sudano la pagnotta.

Le ragioni per disprezzarlo potrebbero essere ancora tante altre.

Ma l’odio no. Saremmo come lui. Questo, mai !

Avrebbe vinto. Saremmo come lui.

silvestro montanaro

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