E’ allarme democratico

Non si era mai visto.

Le nostre forze dell’ordine invadono abitazioni private per cancellare normali forme di dissenso. Sequestrano telefonini e identificano pacifici contestatori. Intanto si permette che pochi nostalgici del ventennio fascista facciano ciò che a loro pare.

Viene reso crimine l’aiuto a chi è in difficoltà, persino a chi sta annegando.

Si consente l’assurdo che profughi di guerra vengano trattenuti o riportati in un paese in guerra. Si chiamano centri di accoglienza quelli che in realtà sono sanguinosi e turpi lager.

Si esercita il bastone solo contro i più poveri. Siano essi rom, o senza casa o accattoni. Si distruggono baracche, ma nello stesso tempo si consente l’occupazione di uno stabile di grande valore, in pieno centro della capitale, a una banda di violenti geneticamente contro la nostra Costituzione.

In un paese in crisi totale, ultimo in tutte le graduatorie, ci si consente di raccontare a folle di cittadini esasperati che il grande problema, il vero problema, non sono il malgoverno, la corruzione, le mafie, l’assenza di idee, ma povera gente che fugge da analoghe ingiustizie. Nel frattempo si mettono al governo bancarottieri e li si difende se inquisiti.

Si permette a un aspirante tiranno, a chi non ha mai sudato un solo giorno ma intasca stipendi faraonici, a un politico noto per assenteismo cronico, di vagare per l’Italia in continua campagna elettorale usando un ministero di grande importanza (e i suoi fondi) per le proprie  personali ambizioni di potere.

Si chiama ascolto di un paese, far comizi solo ovunque si voti. Appropriarsi di ogni merito di altri servitori dello stato visto che indagini e arresti li fanno magistrati e forze dell’ordine, non un ministro chiacchierone. Viene definito un grande risultato aver mancato a ogni impegno. Dalla cancellazione delle accise sulla benzina al rimpatrio dei cosiddetti clandestini invasori. La benzina è alle stelle. Gli “invasori” sono tutti qui. Evviva!

Si sbandiera come una medaglia il calo di crimini che era già in atto dopo aver urlato e propagato insicurezza quando non ve ne era ragione concreta. Ce se ne appunta in petto un’altra raccontando che gli irregolari in Italia sono pochi, mentre si è gridato a squarciagola che eravamo di fronte a un’invasione.

Si proclama l’espulsione di stranieri delinquenti ben sapendo di mentire spudoratamente. Mancano accordi con i paesi di provenienza. Quelli si fanno solo se un ministro fa il suo lavoro, non proclami e chiacchiere bugiarde.

Si attaccano impunemente giornalisti e testate che non darebbero spazio alla “Verità” quando li si controlla ferreamente con propri uomini e ogni giorno si è in televisione. Si attacca l’Europa che ci ha lasciati soli rispetto alle migrazioni, ma si fanno patti di ferro proprio con quella parte di Europa che se ne è resa responsabile. Si attacca l’Europa che vorrebbe affamarci, ma non c’è uno straccio di idea su come salvare il nostro paese e questo è ciò che ci affama.

La bugia, la demagogia, dominano.

Non si era mai visto. O forse si…

Tutte le volte che sedicenti padri della patria si sono proposti come uomini della provvidenza. Il cancro  maledetto che infiniti lutti ha regalato a questo nostro povero paese.

 

Silvestro Montanaro

 

 

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