E’ guerra contro la solidarietà umana e i poveri

L’ultimo della lista è stato Il Baobab di Roma. Centinaia di immigrati e povera gente buttati per strada.

Prima di loro l’odiosa vicenda di Riace, campi Rom, centri di assistenza sanitaria gratuita ai meno abbienti, centri di accoglienza per migranti. Tutti chiusi, tutti spazzati via dalle famigerate ruspe salviniane. Uno stillicidio continuo, una vera e propria guerra ad ogni forma di umana solidarietà.

E poi leggi su leggi a sancire che il nuovo corso della vicenda italiana sarà all’impronta dell’esclusione, della guerra ai fastidiosi poveri, quelli di casa nostra che disturbano chiedendo l’elemosina e quelli “stranieri” con le loro pretese di un po’ di umana felicità. I veri criminali del nostro tempo.

Il tutto viene celebrato come ripristino dell’ordine, della legalità, di lotta all’abusivismo e alle occupazioni illegali di case ed edifici, come sacrosanta difesa dei soldi degli italiani.

La stessa legalità che non viene applicata nei confronti della mafia nigeriana che è oggi signora, in combutta con le nostre mafie, dello spaccio di droga e del traffico di giovani donne per i mercati della prostituzione. E che è tanto utile per massificare l’idea che nero è uguale a spacciatore, criminale e stupratore.

La stessa difesa dei soldi degli italiani che non vale per quelli, tanti, tantissimi, versati alle bande libiche perché trattengano nei loro lager decine di migliaia di esseri umano sottoposti ad ogni orrore.

La stessa lotta alle occupazioni illegali che non viene applicata nei confronti di Casa Pound cui è permesso occupare abusivamente un intero palazzo nel centro storico di Roma. Gli amici non si toccano.

 

silvestro montanaro

 

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