Mandatory Credit: Photo by Mark Lennihan/AP/REX/Shutterstock (9728865g) Alexandria Ocasio-Cortez, the winner of a Democratic Congressional primary in New York, talks to the media, in New York. Ocasio-Cortez, 28, upset U.S. Rep. Joe Crowley in Tuesday's election Primary Ocasio Cortez, New York, USA - 27 Jun 2018

Eletta alla Camera Alexandria, la “barista” che mette in crisi il sistema politico americano.

” Capisco il dolore di chi lavora e fatica a vivere perché quel dolore l’ho vissuto sulla mia pelle”.
Alexandria Ocasio Cortez, madre portoricana, laureata in Economia e relazioni internazionali alla Boston University, dopo gli studi è tornata nel Bronx, dove ha lavorato come educatrice e barista, facendo anche turni da 18 ore, per aiutare economicamente la madre, che rischiava il pignoramento della casa dopo la morte del marito.
29 anni, Alexandria è una ragazza del Bronx.
“ Non vengo da una famiglia ricca e potente, sono nata in un quartiere dove il codice di avviamento postale della zona in cui vivi determina il tuo destino ”.
Sua madre è una donna delle pulizie, il padre, morto di cancro nel 2008, era un piccolo imprenditore. Oggi, Alexandria, seguace di Bernie Sanders, è la più giovane deputata della storia degli Stati Uniti.
Nella sua agenda i temi più cari alla sinistra progressista americana come assistenza sanitaria pubblica per tutti, politiche in favore dell’occupazione, abolizione dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), ovvero l’agenzia federale responsabile di immigrazione e confini.La sua campagna elettorale è costata un pò più di centomila dollari. Niente a confronto di quanto speso dal suo avversario repubblicano che ha letteralmente schiacciato in termini di voti. Quei soldi, poi, sono il frutto di migliaia e migliaia di piccole donazioni operate da gente come lei.
“Donne come me non è previsto che si candidino. Ma gli elettori sapevano anche che ero l’unica candidata in gara a non prendere i soldi delle corporation in un momento in cui l’emarginazione economica è drammaticamente in aumento a New York City e mi hanno aiutata. Perché? Volevano qualcuno che finalmente desse voce a chi voce non ha mai avuto in questa nostra società. Oggi non vinco io. Vince un movimento che vuole cambiare questo paese e il mondo intero. Renderlo più umano e più giusto, mettendo al centro dell’agenda politica gli interessi delle donne e degli uomini, di tutte le donne e tutti gli uomini stanchi dell’infinita ingiustizia che opprime la nostra odierna società. Quelle donne e quegli uomini hanno scelto con coraggio di essere i nuovi protagonisti”.
La giovane attivista dei Democratic Socialists of America aveva sconfitto a sorpresa nelle primarie democratiche di New York il deputato uscente Joseph Crowley, uno dei politici più in vista del partito.
In vista delle elezioni di metà mandato, Crowley, 56 anni e diversi mandati alle spalle, era dato come ampiamente favorito, tanto che veniva già considerato come possibile successore di Nancy Pelosi nella carica di capogruppo dei democratici alla Camera dei rappresentanti.
Crowley aveva inviato a un confronto faccia a faccia con lei un suo sostituto di origine latina.
Ocasio-Cortez ridicolizzò la decisione, accusandolo in un tweet di aver mandato una persona con una “leggera somiglianza con me”.
“Penso che un sacco di operai americani e di elettori attendessero un candidato che si battesse finalmente per la dignità economica, sociale e razziale. Di tutte e tutti .È ora che riconosciamo che non tutti i democratici sono uguali”, dichiarò Alexandria in quell’occasione, aggiungendo che “il modo in cui funziona la macchina democratica del partito nel Queens opera su una politica di esclusione”.
Il futuro è cominciato e ha il volto di chi da sempre soffre per sbarcare il lunario, di chi si batte in prima persona per poterlo fare con dignità e giustizia.

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