Fa schifo un mondo in cui si regalano le donne

“Oh, sei l’unico che lo sa.”

“Io devo ricambià in quel modo, te faccio quel regalo. E’ carina, carina, quando la vedi mi dirai. Poi è una donna pure intelligente. Così almeno ti passi qualche weekend sereno pure da ‘ste parti”. 

“Bravo, bravo.”

present

Trattasi della “registrazione di una telefonata decisamente compromettente tra Andrea Montemurro, presidente della Divisione Calcio a 5, e il numero uno del Latina Gianluca La Starza, in cui il primo rivolge confidenze sull’imminente esclusione di una squadra dal massimo campionato e il secondo per ringraziarlo gli offre i servizi di una ragazza”.

L’informazione è utile per tesserare giocatori della squadra esclusa prima degli altri, cosa che in effetti è accaduta. Gli articoli al proposito sono molto concentrati su possibili sviluppi e ricadute in ambito Lega Nazionale Dilettanti – Figc – Uefa ecc. Nessuno si sofferma sul tipo di “regalo”.

Un orologio da polso, l’ultimo cellulare della Samsung, il biglietto per una crociera ai Caraibi o una donna. Fa lo stesso. E’ lo stesso – un oggetto, che dopo aver offerto all’uomo i “servizi” relativi all’essere “carina-carina” è presumibilmente capace di intrattenerlo anche parlando: “è pure intelligente”, un vero bonus, come quello di un cane affettuoso che si rivela in aggiunta essere in grado di portarti le pantofole a comando.

Poi, sì, succede che “il regalo” dica cose che non avrebbe dovuto dire, faccia cose che non avrebbe dovuto fare e il proprietario lo rompe e lo getta in discarica. Non sarà mica un problema, in Italia abbiamo la raccolta differenziata e un sacco di donne a disposizione. A proposito: ci piacciono proprio, le donne. Le amiamo!

Maria G. Di Rienzo LUNANUVOLA BLOG

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