FOGNA ITALIA

In un ospedale romano Cirasela, un anno e mezzo, lotta per non restare paralizzata a vita. Qualcuno l’ha riempita di pallini mentre era in braccio alla sua mamma. La cronaca l’ha già dimenticata. Cirasela è una bimba rom, una di quelli da spianare con la ruspa.
Quello degli impallinamenti è divenuto sport nazionale. I casi sono tanti, da nord a sud, e vedono vittime sempre persone di colore, quelle che è bene se ne tornino a casa loro.
In un paese che moltiplica questi orrori, intanto, si discute una legge che possa consentire più facilmente di detenere un’arma. Il ministro degli interni, quello che dovrebbe occuparsi di sicurezza pubblica, in campagna elettorale, per racimolare voti, ha stretto un patto, in tal senso, con il mondo delle armi ed è lo stesso che ha coniato quegli odiosi slogan su rom e negri.
In un ristorante della capitale, lo scontrino ad una coppia gay contiene un insulto sessista. Il cameriere responsabile dell’accaduto viene licenziato ma i proprietari del ristorante, per averlo sanzionato e aver chiesto scusa, sono minacciati.
Le cronache ribollono di immagini di ragazzi di colore che vanno in giro nudi. Orrore, tornatevene a casa vostra, sotto umani e porci, violentatori della nostra civiltà che civilmente espone i corpi delle donne come merce e sempre civilmente ha orrore della creazione che, se mai c’è stata, non ha certo visto Adamo e Eva vestiti Armani. Erano nudi e non avevano, sanamente, vergogna di esserlo. In Africa, poi, la gente non va in giro nuda a meno che non sia vittima di danni mentali. Esattamente come quei pochi casi rilanciati da un web inferocito che chiama porci chi vive disagio mentale. Provate voi a vivere mesi nell’orrore dei lager libici e vedremo i vostri comportamenti.
Il web mostra sempre più la sua vera natura. Strumento disponibile ad ogni uso. Dalla socialità al protagonismo. E, purtroppo, dall’ignoranza, alla volgarità, fino alle campagne d’odio e di menzogna cui nessuno mette argine in un parlamento dagli scranni sempre più deserti visto che tutto si decide, ancora una volta, altrove.Ogni giorno, ogni santo giorno, una quantità oscena di liquame, inonda le bacheche.
Sedicenti opinion maker, addirittura autonominatisi filosofi, pseudo scienziati da strapazzo senza un libro in casa, pontificano su ogni cosa con una saccenza tracotante, tipica degli afflitti da ignoranza acuta o letture mal digerite.
Accanto a questa orrida specie, quella degli odiatori e dei complottisti. L’immigrazione? Pianificata a tavolino da uno speculatore finanziario, per giunta ebreo, per distruggere la civiltà europea. Mai una prova, mai una. Mai un confronto con la realtà dei fatti che narra evidenti, anche ai ciechi, miseria, guerre e ingiustizia. Che importa, il web trasforma misere opinioni e farneticazioni in favole di massa e vulgata corrente. Le stesse dei tempi bui della nostra Europa quando si narrò del pericolo ebreo e il cielo si fece buio del rogo degli innocenti.
Muoiono dei bambini affogati? Bugia, somma bugia. Erano bambolotti. Eppure le statistiche ufficiali raccontano che di bambini il Mediterraneo ne ha divorati a migliaia. “E poi colpa loro. Perché si sono imbarcati?”. Già, come se un bambino potesse decidere di imbarcarsi. “Sicuramente colpa dei loro genitori, allora, luridi incoscienti”. La guerra e l’orrore li vediamo in televisione. Difficile capire cosa provino quelli che l’hanno vissuta sulla loro pelle e sono pronti a tutto, persino a morire affogati, pur di fuggirne.
E ancora…Le manine sempre anonime, perché fasulli sono i loro profili, pagate da chissà chi, che diffondono in rete notizie totalmente inventate producendo ondate di indignazione pubblica. Dichiarazioni mai fatte pur di sporcare la credibilità di alcuni personaggi. Fotomontaggi con lo stessa finalità. E così Saviano diventa uno che ama gli immigrati e disprezza i terremotati, il figlio della Boldrini compra Ferrari un giorno si e l’altro pure grazie agli affari che realizza sull’accoglienza dei migranti. Tutto falso, ma che importa se sembra tanto vero? E poi che c’è di male se persino alcuni vertici delle istituzioni mettono in dubbio la credibilità di chi vive sotto scorta per aver lottato a viso aperto le mafie e minacciano di levargliela? Qualcosa di vero ci sarà. Questo Saviano vive e si arricchisce sulle nostre spalle. Leviamocelo di torno. E se fossero vivi Falcone e Borsellino, se anche loro si esprimessero contro certe derive umane, stessa sorte verrebbe loro riservata. Scrocconi, nemici degli italiani come tutti quelli che si permettono di criticare l’avanzata ululante di alcuni mostruosi papà. Di foto di Saviano in compagnia di mafiosi in giro non ce ne è una. Di chi lo accusa, invece sì…
Ma, intanto, ci cascano in tanti, in troppi. L’abitudine al riscontro di una notizia, si spera, verrà col tempo. Impareremo a navigare il web e a liberarlo dai suoi orrori. Verrà quel tempo, ma nel frattempo…Un ragazzo disoccupato, giorni fa, si diceva pronto a rinunciare alla cittadinanza italiana. “ Così anche io riceverò 35 euro al giorno, come succede agli immigrati”. Vaglielo a spiegare che nel caso fosse possibile, riceverebbe, se tutto va bene, un paio di euro e che quei soldi finanziano cooperative e centri di accoglienza e non vanno certo nelle mani dei loro ospiti.
E’ delirio, delirio puro, alimentato ad arte da chi della menzogna ha fatto trampolino di potere, della credulità occasione di arricchimento personale.
Una volta, chi raccontava balle, in due minuti, veniva ributtato nel suo angolino. Oggi, invece, le fogne sono scoppiate e il loro lezzo si è fatto maggioranza in una società sempre più disperata e bisognosa di nemici su cui scaricare la responsabilità delle proprie angosce. Maggioranza priva di cultura, orfana soprattutto di cuore e umanità.
Sarà così ancora qualche tempo. Ne pagheremo i danni. Poi, finalmente, gli asini torneranno ad essere asini e gli imbroglioni ad essere guardati con sano disprezzo.
I loro nomi, però, non li dimenticheremo.

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