GLI INFINITI STUPRI QUOTIDIANI DI CUI NESSUNO PARLA

L’ipocrisia e vacuità dei nostri giorni vede accapigliarsi i popoli delle tastiere ad ogni vicenda di violenza sulle donne. Specie se a commetterla sia uno straniero.
La ragione sembra essersi smarrita per intero e poco interesse vero regna intorno al problema centrale e vero, quello della predazione dei corpi femminili. Tutto è invece strumentale alla politica sui migranti, come se uno stupro commesso da un immigrato fosse peggiore o diverso da quello operato dai nostri uomini.
Una cecità di massa, volgare, folle e impotente, tanto da minacciare a ogni piè sospinto l’uso dello stupro verso chi dissente. “ Vorrei vedere se capitasse a una tua figlia….. Portali a casa tua, si vede che ti piace quello che fanno i neri…”.
Le cifre e le statistiche nella loro tragica freddezza raccontano altro. Lo stupratore non ha colore.

L’emergenza stupro è ben più grande e grave, ma nessuno ne parla. Innanzitutto chi avrebbe il dovere di farlo, di agire, come il nostro ministro degli interni. Se invece di far propaganda, di perder tempo tra selfies e video, finalmente si mettesse al lavoro…
Ogni giorno in Italia si consumano migliaia di stupri. Sui marciapiedi e nei vicoli delle nostre città, nei casolari delle nostre campagne.
Vittime ne sono le tante ragazze, tantissime minorenni, trafficate dalla Nigeria al nostro paese come schiavi sessuali. Un accordo tra mafie di quel paese con le nostre, tra potenti interessi in Africa e qui da noi. Vittime sono tante donne rumene, ma non solo, che lavorano nella precarietà violenta delle nostre campagne e delle nostre case. Per loro nessuna pietà, nessuna attenzione. Gli stupratori sono nostri mariti, padri, fratelli, amici…. Pronti a ripetere il loro odio verso le donne attaccando le “nostre” donne, le “nostre” ragazzine.
Ogni anno nel mondo entrano nei mercati della prostituzione forzata dai 500.000 agli 800.000
Esseri umani, molti di loro sono poco più che bambine e bambini. Un ‘industria del sesso low cost che fattura miliardi a palate e rifornisce le sempre più numerose capitali del turismo sessuale. Sono nati in questi anni immensi supermarket che vendono “carne fresca” di ogni colore e età. Noi italiani siamo ai primi posti in quanto visitatori e consumatori di questi gironi infernali. Ai primi posti del turismo sessuale pedofilo. Poi torniamo a casa….
E succede sempre più spesso che nei miei giri nelle scuole, alla fine di un dibattito, venga avvicinato da ragazzine in lacrime. L’ultima, poche settimane fa in quel di Verona, aveva appena 13 anni. Uno zio era andato in Thailandia e poi….
Per troppo tempo non abbiamo parlato di queste cose. La nostra indifferenza ha alimentato il peggio. Le nostre istituzioni hanno latitato e latitano. Parlano di altro.

Intanto agli angeli e alle donne si spezzano le ali.

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1 Response

  1. Gilberto Ongaro ha detto:

    “Le nostre donne”. E’ proprio quello il punto inconfessabile del pensiero di molti italiani, e purtroppo vedo, anche di molte italiane che accettano. La donna è equiparata agli altri oggetti di proprietà. E da questo se ne deduce che lo straniero non può stuprare una donna italiana NON perché lo stupro sia un abominio di per sé, ma perché ne hanno DIRITTO gli italiani. Due pesi e due misure, che disagio…

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