GLI STATI UNITI SI OPPONGONO A CURE ACCESSIBILI A TUTTI CONTRO LA TUBERCOLOSI

“ Nonostante sia una malattia curabile, il mondo sta perdendo la sua battaglia contro la tubercolosi. La strada è piena di sfide, dalla diagnosi alla cura, sia per pazienti sia per chi fornisce il trattamento.La tubercolosi è la malattia infettiva più letale al mondo, nel 2015 ha superato persino l’HIV/Aids. Si stima che 1,7 milioni di persone al mondo siano morte di tubercolosi nel 2016. Delle 10,4 milioni di persone che l’hanno contratta l’anno scorso, troppo poche sono state adeguatamente diagnosticate o curate. Questo riflette la difficoltà dei sistemi sanitari in molti paesi (il 95% delle morti per TB avviene in paesi a basso e medio reddito), e il fatto che la TB colpisce soprattutto i più vulnerabili “, denuncia Medici Senza Frontiere.
Si stima che circa 600.000 persone ogni anno sviluppano una forma resistente di tubercolosi che richiede un trattamento faticoso e poco efficace di due anni, che include 8 mesi di iniezioni, 15.000 pillole, con gravi effetti collaterali tra cui sordità, psicosi e neuropatia.
La bedaquilina e delamanid. due nuovi farmaci, promettevano una cura più efficace per la tubercolosi resistente ai farmaci, offrendo un trattamento per via orale più breve, con meno effetti collaterali e migliori risultati clinici. Sfortunatamente, la diffusione di questi nuovi farmaci è stata tremendamente lenta.
Nel 2017 si stima che a livello globale, meno del 5% dei pazienti che ne avevano bisogno sono stati trattati con questi farmaci. Il loro costo è proibitivo.
A settembre si terrà un importante meeting delle Nazioni Unite sulla lotta alla tubercolosi. E’ in corso un negoziato sulla dichiarazione finale dove, sotto la spinta degli Stati Uniti, si sta facendo di tutto per eliminare ogni riferimento ai diritti dei governi di intraprendere azioni legali e difendere l’accesso a questi farmaci a prezzi accessibili per i propri cittadini.
I negoziati, in corso da quasi due mesi, si concluderanno questo fine settimana a New York, ma uno degli ultimi punti critici rimane quello sulla salvaguardia della salute pubblica sancita dagli accordi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio sui diritti di proprietà intellettuale (TRIPS). Esso consente ai governi, tra le altre cose, di rilasciare licenze per la produzione o l’importazione di versioni generiche di un farmaco coperto da brevetto nell’interesse della salute pubblica, al fine di garantire l’accesso ai trattamenti a tutte le persone che ne hanno bisogno.
“ E’ inaccettabile che mentre il mondo ha bisogno di dar risposta a questa emergenza, alcuni paesi, sostenuti dalle proprie lobby farmaceutiche, spingano per rimuovere qualsiasi menzione sulla necessità di fornire farmaci salvavita a prezzi accessibili – afferma Sharonann Lynch, esperta di HIV e Tubercolosi per la campagna sull’Accesso ai Farmaci di MSF- “La TB resistente ai farmaci (DR-TB) è un’emergenza di salute pubblica, quindi è evidente che il mondo dovrà imprimere un’accelerazione nella risposta a questa malattia se vorrà davvero ridurre le tante morti inutili. Bloccare le versioni generiche di farmaci più economiche, e fondamentali per curare quante più persone affette da tubercolosi resistente ai farmaci, non è certo il modo giusto per farlo”.

 

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