GLI UTILI IDIOTI DEL ” PRIMA NOI….”.

Ieri sera ho assistito ad una scena a dir poco allucinante. Ero prossimo ad un incrocio.
Il semaforo era stranamente spento.
Da un lato veniva un grosso camion. Da un altro una ferrari. Dagli altri due, un’utilitaria e una macchina di media cilindrata.
La precedenza era, in questo caso, dell’utilitaria, ma tutti hanno tentato la sorte del “prima io”.
La ferrari è sfrecciata via in un battibaleno. Le due auto, invece, si sono scontrate col camion. Una era tutta danneggiata, l’altra, l’utilitaria, totalmente a pezzi. Il conducente in fin di vita. Il camion, inutile a dirlo, neanche un graffio.
Questo incidente è esattamente ciò che sta accadendo sulla scena mondiale e ne illumina il prossimo futuro.
Il semaforo è il diritto, la legge, i trattati, cioè il faticoso lavorio che nel corso del tempo, ha consentito la convivenza, seppur difficile, tra i paesi del nostro mondo. Lo hanno voluto e imposto, grazie a lotte annose e pagando prezzi altissimi, quelli delle utilitarie di tutto il mondo. E’ lo strumento che detta le regole e modera lo strapotere dei paesi più forti verso quelli più deboli.
Questo semaforo sembra essersi spento. Meglio ancora, qualcuno lo sta spegnendo. Le Nazioni Unite sono al lumicino e con esse tante istituzioni internazionali ogni giorno aggredite da più lati.
I ferraristi e i camionisti del nostro mondo, in questo modo, rivendicano il privilegio della loro potenza. Lo fanno da sempre, niente di nuovo sotto il sole.
Il nuovo è, infatti, è che a tentare di spegnere il semaforo sono anche i conducenti di auto normali e utilitarie, che si sentono troppo stretti nelle attuali regole del mondo e provano a sfidarle da soli. Una drammatica e pericolosissima illusione.
In un mondo senza regole, in cui tutti ululano “prima noi”, è certezza assoluta che prima verranno solo i potenti e i più forti. Per gli altri solo rovine e dolori.
Nel mondo delle utilitarie, e l’Italia appartiene con tutti i suoi problemi a questo lato del pianeta, a spingere verso la follia del prima noi, verso il baratro, sono demagoghi senza scrupoli in cerca di un posticino alla tavola dei potenti. Molti di loro, poi, statene certi sono al servizio dei ferraristi e dei camionisti del pianeta. Vogliono spianar loro la strada.
La storia dell’uomo abbonda di servi e di lacchè prezzolati.
Noi abbiamo bisogno di semafori. Il popolo delle utilitarie, che è maggioranza assoluta nel mondo, ne ha necessità assoluta. Deve volerne nuovi e più efficienti, ma deve volerli con tutte le sue forze. Norme e regole che garantiscano tutti e il diritto di tutti, che li promuovano e li allarghino. Il popolo delle utilitarie deve battersi allo spasimo per soluzioni eque e comuni ai grandi problemi che sono evidentemente problemi comuni.
Altrimenti sarà la giungla. Lì, però, l’unica regola che conta è la violenza e gli appetiti assassini del più forte. E noi saremo solo prede da sbranare.

 

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1 Response

  1. Aniello DE PADOVA ha detto:

    Purtroppo la gran parte dei trattati più recenti sono stati scritti dai ferraristi e dai camionisti.

    E’ per questo che i piloti delle utilitarie remano per lo spegnimento dei semafori. Con il segreto scopo di trovare il modo di trasformare le loro utilitarie in camion e ferrari.

    Il fatto è che l’ideale sarebbe che i piloti delle utilitarie provassero a trovare nuove strade, scendendo dalle loro auto e scegliendo di andare a piedi o in bici, ricusando la fretta di arrivare dei ferraristi e la fame delle cose trasportate inutilmente a destra e manca dai camion

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