GUERRA AL TRAFFICO DI DROGA ! Non si può morire a 16 anni drogata e violentata dagli spacciatori delle mafie

Ancora una morte. Una morte orrenda.
La piccola Desiree, appena 16 anni, violentata e drogata da un gruppo di spacciatori nella periferia di Roma.
E’ inaccettabile quello che accade nel nostro paese.
Lo spaccio di droga è sotto gli occhi di tutti. Tutti sanno dove trovare pillole e polveri della morte. Tutti sanno che molte ragazzine vendono il loro corpo in cambio di una dose. Il mercato della droga è da sempre feroce e infame con i più deboli
Tutti sanno che una gran parte dello spaccio al minuto è nelle mani della mafia nigeriana cui le nostre mafie hanno affidato il lavoro di distribuzione che consente loro affari miliardari.
Tutti, compreso l’attuale ministro degli interni forse troppo impegnato nella sua eterna campagna elettorale.
E’ ora di intervenire, di far terra bruciata. E di farlo con chiarezza.
Il problema non sono gli immigrati. Troppo facile scaricare tutto sull’ultima ruota del carro, con un’accusa indistinta che colpisce tutte le comunità di immigrati facendo finta di ignorare che tante, la grandissima parte, invece sono fieramente contrarie al business della droga.
Le nostre mafie, e i loro santi protettori, hanno sempre usato per i loro traffici i soggetti più fragili della nostra società. Avete dimenticato i ” muschilli”, gli spacciatori bambini? E’ gente senza scrupoli.
Il ministero degli interni faccia il suo dovere. Intervenga e lo faccia in profondità colpendo non solo l’attuale manovalanza, ma soprattutto i cervelli, i complici in giacca e cravatta, quelli che fanno i soldi veri.
Lo dobbiamo a Desiree, a Pamela, ai tanti e alle tante avvelenati e distrutti per sempre dal fiume di veleni che invade liberamente il nostro paese. All’infinità crescente dei nostri ragazzi che affolla sempre più le poche strutture di salute mentale oramai al collasso a fronte dell’assalto dei tanti le cui menti sono state bruciate dalle droghe.

 

silvestro montanaro

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