Hanno ucciso Jerry, un bravo ragazzo. Hanno fatto a pezzi le sue povere speranze…

Cari tutti,

ieri sono stato tutto il giorno a Tortona .
Uno dei nostri ragazzi di Multedo , Prince Jerry, dopo essere stato diniegato prima di Natale e scoprendo che non avrebbe potuto contare neppure sul permesso umanitario che è stato annullato dal recente Decreto, si è tolto la vita buttandosi sotto un treno. Ho dovuto provare a fare il riconoscimento di quanto era rimasto di lui. È stato un momento difficile ma importante perché ho ritenuto di doverlo accompagnare in questa sua ultima desolazione.
Vi scrivo perché abbiamo deciso di portarcelo su a Coronata e seppellirlo nel cimitero lassù.
Venerdì mattina alle 11:30, all’Annunziata, celebrerò il suo funerale.
Quanti vorranno e potranno essere presenti sarete il segno dell’ ultimo abbraccio terreno a questa vita così desolata.
Una preghiera per lui e la sua famiglia.
Don Giacomo, Comunità Migrantes, Genova – Coronata
❤
 ” Prince Jerry era solo un ragazzo di 25 anni.
Era partito dalla Nigeria tre anni fa, facendo quel pericoloso viaggio sulle onde alte del Mediterraneo.
Era laureato in Chimica e parlava perfettamente italiano.
Si era integrato alla grande. Faceva volontariato e chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo “colto e sensibile”.
Stava cercando solo una vita migliore. Come tutti.
Prince studiava, lavorava, aiutava gli altri. Nient’altro.
Non rubava, non spacciava, non violentava le donne, niente di niente. Eppure col decreto “sicurezza” lui all’improvviso è diventato fuorilegge.
Cancellando la protezione umanitaria, a Prince è stato revocato il diritto d’asilo e di conseguenza negato il permesso di soggiorno.
E così è diventato un “clandestino, brutto sporco e cattivo”. Un’enorme ingiustizia.
E le ingiustizie, si sa, sono difficili da sopportare.
Specialmente se sei un ragazzo sensibile.
E infatti Prince non ce l’ha fatta.
Si è buttato sotto un treno e l’ha fatta finita.
Per sempre.
Adesso sì, che siamo al sicuro, vero?”
Daniele Cinà
 “Vi ricordate  Multedo e le barricate contro l’apertura del centro di accoglienza?
Avete seguito l’evolversi della situazione nei mesi successivi?
Da quando mi risulta, il dialogo ha  prodotto convivenza e conoscenza reciproca ( le promesse del comune al quartiere sono, credo, in standby).
La premessa è  per dire a Jerry Prince: hai attraversato deserto, mare e monti. Chi sa con quanto sacrificio e quanta sofferenza e… Hai atteso mesi e mesi, la commissione. Ti aspettavi almeno, un “pezzo” di carta per non ritornare all’incubo libico. Ti aspettavi almeno un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Un pezzo di carta, che ti avrebbe permesso di lavorare,  studiare, viaggiare,  ballare…VIVERE con dignità.
La drammatica scoperta è che questo tipo di pezzo di carta per motivi umanitari non esiste più.
Prince Jerry, sono certo che non ti sei tolto la vita, che non ti sei buttato sotto un treno.
È il decreto Salvini che ti ha spinto sotto il treno
È il decreto Salvini che ti ha tolto la vita.
#veritàegiustizia per tutte le vittime.”
RIPOSA IN PACE, che la terra ti sia lieve
 Kay Rachid 

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