I sequestratori italiani di Silvia Romano

Silvia Romano rischia di vedere la sua vita nuovamente sequestrata. Si valuta se metterla sotto scorta.

L’ondata feroce e volgare di chi vede in questa giovane donna reduce da un sequestro di 18 mesi una traditrice, una terrorista camuffata da sequestrata per finanziare gruppi armati islamici, una ” puttana” che va con i neri, si è trasformata in un clima di pesante minaccia nei suoi confronti. “Impiccatela”, ” arrestatela”, “punitela”, “cacciatela dall’Italia”.

Una ferocia senza senso e limite, profondamente ignorante, pettegola e pruriginosa. L’Italia peggiore che dilaga da tempo, sospinta da sedicenti condottieri senza scrupoli, solo avidi di potere.

” Mi sono convertita all’Islam”. La prova madre del tradimento. Alla patria, alle sue chiese. Se è lecito dubitare della volontarietà di certe scelte di Silvia, certamente è infame accanirsi e dare della traditrice alla vittima di un sequestro lungo 18 interminabili mesi. Silvia avrebbe bisogno di rispetto e protezione. Per poter respirare, per poter ricomporre serenamente il mosaico infranto della sua anima.

” Mi hanno trattata bene”. Così ha detto. Una semplice descrizione dei fatti, la stessa dichiarata da altri nostri sequestrati, però uomini e a loro mai contestata, è divenuta prova inconfutabile di complicità con i rapitori. Di suoi inconfessabili pulsioni sessuali nei loro confronti. Le donne, per certa gente, sono sempre responsabili delle violenze subite. Se le sono cercate. In fondo quello volevano…

Sì, per certa gente Silvia se l’è cercata. Anche chi non la offende direttamente, la bolla con questa infamia. Le ” brave ragazze” stanno a casa, non se ne vanno in capo al mondo. Il bene lo fanno in famiglia che è l’unico prossimo a loro lecito. Che schifo!

Se l’è cercata anche Micaela De Gregorio. Anche lei a far la volontaria in Africa, con i suoi soldi, come tante altre, uccisa giorni fa da un’infezione intestinale, la stessa che miete vittime a migliaia ogni anno nella sua grande famiglia, quella degli ultimi. Ha scelto di restare con loro, di condividere invece che restarsene a casa sua al sicuro. Colpevole.

Amare, spendersi per gli altri, è divenuto un crimine, specie se a commetterlo sono delle donne.

A recitare questo mantra osceno sono le truppe scalmanate di strani credenti, quelli che ogni giorno vedono minacciati i valori cristiani del nostro paese, dell’Europa intera.

Gli stessi che oggi direbbero a Cristo in croce che in fondo se l’è cercata, che poteva farsi i fatti suoi. Che accuserebbero la Madonna di essere stata una pessima madre perché una buona madre i figli li tiene a casa, non li fa andare in giro a mettersi nei guai, sfidando e denunciando ingiustizie in nome degli afflitti.

Gli afflitti, poi, si sa…anche loro se la sono cercata.

silvestro montanaro

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2 Responses

  1. Avatar Gianluca ha detto:

    Mia sorella Micaela de Gregorio il 13/5/20 (giorno dell’articolo) era morta da soli tre giorni e non “settimane fa”…

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