Il Brasile di Bolsonaro supera l’Italia per morti da coronavirus. Un crimine contro l’umanità.

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” E’ solo una banale influenza, non c’è da preoccuparsi. In Italia ci sono tanti morti perché quello è un paese vecchio popolato di vecchi”. Parola di Jair Bolsonaro, presidente del Brasile, qualche mese fa.

Da ieri il Brasile, con le sue 34021 vittime, è il terzo paese al mondo per vittime da coronavirus. Da ieri ha superato l’Italia e nei prossimi giorni supererà anche l’Inghilterra divenendo così secondo solo agli Stati Uniti.

Le cifre di cui diamo conto sono ben lontane dalla realtà. Nei piccoli centri, nelle favelas, si muore a casa e quelle morti, tante, tantissime, non vengono registrate come da coronavirus.

Questa tragedia è figlia di molte cause. La principale è certamente Jair Bolsonaro.

La sua criminale opposizione ad ogni forma di contenimento sociale della pandemia, il suo continuo mostrarsi in pubblico senza mascherina, provocare manifestazioni e assembramenti, ha consentito al virus di dilagare e far strage in un paese privo di una valida sanità pubblica da sempre sacrificata a favore di quella privata.

” Che posso farci? Tanto prima o poi tutti devono morire..”, dice ora Bolsonaro. Le sue parole sono l’emblema della “cultura di governo” delle peggiori elites mondiali. Quelle per le quali prima della vita umana ci sono gli interessi del mondo degli affari.

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1 Response

  1. Avatar Rosa Dellepiane ha detto:

    Pensare a Bolsonaro viene il voltastomaco!

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