Il coraggio di Khadija aiuta tutte le donne

Lei ha rotto le regole. Lo ha fatto da sola.

Khadija ha diciannove anni, due occhi scuri e decisi.

Sabato ha indossato l’abito nunziale e con centinaia di invitati è salita per sette ore su un autobus e si è recata a casa del suo amato.

Ci sono donne che con il loro coraggio cambiano la storia. Come lei, come Franca Viola che urlò il suo No.

Quando nasce una femmina, ci si aspetta che sia in un determinato modo, che sia capace di agire secondo le migliori tradizioni.

Invece, ci sono donne che le tradizioni le sovvertono e fanno traballare il regno.

Khadija è la prima ragazza bel Bangladesh a infrangere una tradizione ultra millenaria per cui è lo sposo a recarsi dalla futura sposa, dando inizio ai festeggiamenti.

A chi le ha chiesto perché lo ha fatto ha risposto: spero che altre donne possano seguirmi. Lo sforzo è quello di porre fine alle discriminazioni di genere e stabilire uguali diritti tra uomini e donne.

Ci vuole coraggio per uscire dagli schemi imposti. Coraggio per uscire da azioni quotidiane dentro alle nostre vite, quelle azioni che normalizzano la sottomissione.

A volte, gli sforzi che compiamo hanno il peso di una piuma, eppure, sappiamo quanto ci sono costati.

Nonostante ciò, qualcosa ci spinge ad andare avanti.

E sappiamo anche, quante volte ci siamo colpevolizzate per un’alzata di testa. Quanto abbiamo perso. Quanto siamo state giudicate.

Poi, una mattina ti svegli e alla radio ascolti la storia di una giovane donna lontana dal tuo mondo, così, cerchi quel volto e scopri che lei è te.

Lo ha fatto per se stessa, per le tue figlie, per le donne che verranno dopo e per quelle che hanno lottato prima.

Scopri che anche i tuoi sforzi non sono stati vani. E il suo coraggio diventa il tuo.

E il tuo coraggio, anche se piccolo a confronto di quella giovane donna, che ha l’età di tua figlia, trova il suo senso.

E non pensi ad altro se non che non potrai mai smettere di muovervi.

Ed è giusto così.

Come fossimo tutte un’unica cosa.

Penny

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