Il governo dei sexy shop

Nel decreto Crescita il governo ha stanziato “400 milioni per il cinema e zero per il libro”.
A farlo notare è il presidente dell’Associazione italiana editori, Ricardo Franco Levi, il quale sottolinea che “L’istruzione e il sapere sono un’emergenza nazionale: la costruzione di queste cose parte dai libri. In un Paese come l’Italia che è indietro in tutte le classifiche europee e in cui si legge poco la lettura va sostenuta. E invece non lo si fa. Addirittura sono stati inseriti nel decreto Crescita gli sgravi fiscali per i sexy shop. Possiamo detrarre dalle spese la palestra e molte altre cose, ma non il libro.
Sono queste le priorità del Paese?”.

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