IL MINISTRO DELL’IGNORANZA E DELLA PAURA

ASCOLTATE!
”Vogliamo il permesso di soggiorno SUBITO, ADESSO e ORA!“
”E CASA per tutti!”.
Capito? Lo PRETENDONO, ce lo ORDINANO.
Gli italiani ci hanno mandato al governo per affermare questo principio: chi non ha il diritto di rimanere in Italia se ne torna al suo Paese!
Possono usare tutte le bandiere rosse, gli insulti, i balli e l’arroganza che vogliono: la linea non cambia, io non mollo.
STOP INVASIONE !

Questo il testo dell’ultimo post del Ministro della Paura ad accompagnare un video della manifestazione dei migranti a Roma di qualche giorno fa. Un video odiosamente manipolato per irridere e incitare al disprezzo nei confronti dei manifestanti. Operazione di vero razzismo, degna della propaganda antiebraica dei nazisti del secolo scorso.

Migliaia i commenti e tutti del segno scientemente voluto. Un inno all’odio, bocche tremanti di paura per un’invasione che non c’è, terrorizzate da un’impossibile presa del potere islamica del nostro paese, gracchianti il disprezzo dell’altro e l’antica e oscena nenia dei padroni di sempre irritati perché i loro schiavi o i loro dipendenti si permettono di unirsi e protestare.

Las manifestazione di Roma, del tutto pacifica, coloratissima e gioiosa, ha visto in prima fila chi lavora nei nostri campi e nei nostri cantieri, gente che si guadagna sudando la vita e che rivendica rispetto e giustizia in un paese di giorno in giorno più brutto. Sono quelli che raccolgono la nostra frutta sotto ogni intemperia e a cui neghiamo persino il diritto a un umano giaciglio. Quelli che costruiscono i nostri palazzi e mettono in moto le macchine di mille e mille nostre aziende per salari che troppo spesso sono inferiori al dovuto. L’esercito dei nuovi sfruttati non diversi dai nostri ragazzi cui il nostro paese non offre futuro e umilia nel lavoro nero e nell’immigrazione. Il giorno in cui finalmente lotteranno insieme si avvicina e avete ragione ad averne paura. Metterà fine alla vostra cecità feroce e ai vostri privilegi.

Un ministro della repubblica che parla così, e in questi termini odiosi, della forma più elementare della democrazia, cioè il pacifico manifestare e denunciare i problemi, mina le basi della convivenza civile e merita di esserne espulso.

Ogni manifestazione pretende e domanda. Da sempre. E’ il modo di essere delle nostre società, lo sguardo al futuro, l’arma pacifica dei deboli e dei senza giustizia.

Non si chiedono case gratis, ma una politica della casa che impedisca l’orrore, reale da nord a sud, che chi lavora a fine giornata debba trovar rifugio in baraccopoli o palazzi abbandonati. E rischiare poi di essere buttato per strada perché quei rifugi fanno orrore da chi conosce solo la violenza della ruspa e mai la cultura della politica che affronta e risolve i problemi.

Irridere, poi, delle culture altrui, degli altrui canti e danze è segno di barbara ignoranza. Quella che infatti ignora il grandissimo contributo alla musica e al canto di un continente che come gli altri è ricchezza degli umani.

Vergognatevi!

silvestro montanaro

 

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