IL MONDO E’ UN CASINO’

“ Nel 1636 la domanda di bulbi di tulipano era cresciuta a un livello tale che si cominciò a scambiare bulbi in diverse Borse olandesi. Si racconta che un birraio di Utrecht arrivò al punto di scambiare la propria fabbrica di birra con tre bulbi di tulipano. Ovviamente perse tutto…”

Lars Tvede, magnate della finanza, raccontando la prima grande crisi finanziaria della storia

«Il lavoro non può fare vivere. Solo i poveri e gli imbecilli lavorano, per ingrassare gli altri. C’era solo il gioco, il gioco che, dalla sera alla mattina, dà di colpo il benessere, il lusso, la grande vita, la vita intera».
Così la pensa Saccard, spericolato speculatore alle spalle di piccoli risparmiatori, protagonista de Il denaro, splendido romanzo di Emile Zola, grande scrittore francese dell’800..

“Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati favorisca non già il vigore competitivo ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori in un quadro istituzionale che di fatto consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro risparmi.”

Federico Caffè
grande economista del secolo scorso

Passa il tempo, ma la finanza resta una roulette selvaggia che premia solo i più forti e i più furbi a discapito dei più deboli e ha trasformato il mondo in un immenso casinò.
Quando leggete che la borsa ha bruciato cento miliardi di capitalizzazione sappiate con certezza che da qualche parte c’è qualcuno che si gode l’arrosto.
Quando vi raccontano che vogliono regolare il gioco d’azzardo, chiedetevi come mai non sia mai stato regolato il più grande di tutti, quello in Borsa, lasciando liberi alcuni potenti di distruggere intere economie e mettere in crisi il mondo intero.

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