IL NOSTRO CRIMINE CONTRO L’UMANITA’

“Si ricorda che i viaggi sono assolutamente sconsigliati in ragione delle precarie condizioni di sicurezza nel Paese”. Così recita Viaggiare Sicuri, sito di informazione per i viaggiatori, a cura del Ministero degli Affari Esteri italiano, alla voce Libia.
Allo stesso modo ne parlano analoghe esperienze in tutti i paesi europei.
La Libia è l’esatto contrario della sicurezza. Anzi, per molti, alla luce dei fatti, è un non paese, una terra di nessuno, luogo di continui scontri tra bande armate di rara ferocia.
Uno degli affari principali di queste bande, quello che insieme ad altri le finanzia e permette loro potere e rifornimento di armi, è il traffico di esseri umani. I migranti, per questa gente sono solo soldi che camminano.
Un recente rapporto delle Nazioni Unite segnala ai vertici del traffico di esseri umani un esponente della Guardia Costiera libica. Altri dossier segnalano le implicazioni di altri funzionari.
Infiniti rapporti raccontano che gli “ hot spot ” libici, cioè i centri di raccolta governativi dei migranti, altro non sono che immonde e inumane prigioni. Se ne conoscono 19 e le immagini e i racconti da lì pervenuti sono orrore puro.
Si sa, poi, molto bene, che ne esistono infiniti altri, nelle mani delle bande, cui è vietato ogni accesso e ogni controllo.
Estorsioni, ricatti, torture, stupri, esecuzioni sommarie, lavoro schiavo, sono le regole dominanti di questi spezzoni di inferno in terra. Forse anche traffico di organi umani.
Si conoscono persino le tariffe del continuo mercato di esseri umani. Qualche centinaio di dollari per uno schiavo o una vergine, pochi spiccioli per lo stupro di una ragazza…
La nostra civiltà ha prodotto nei decenni passati regole e trattati perché a migranti e profughi venga assicurato un trattamento umano e vie di fuga protette. Carta straccia, oramai…
L’Europa, falsamente preoccupata dell’attacco dei migranti alla propria civiltà, affida l’intero problema dei profughi e dei migranti ai loro carnefici.
L’Europa che vive profughi e migranti come un peso economico, nonostante grazie ai migranti paghi le sue pensioni e mantenga attiva la sua economia, la stessa Europa che con le sue ruberie secolari costringe tanta gente all’esodo, spende infiniti quattrini per trasformare i carnefici da trafficanti in aguzzini e carcerieri.
Un crimine contro l’umanità.

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1 Response

  1. Aniello DE PADOVA ha detto:

    Carissimo,

    dici giustamente: “….L’Europa che vive profughi e migranti come un peso economico, nonostante grazie ai migranti paghi le sue pensioni e mantenga attiva la sua economia, la stessa Europa che con le sue ruberie secolari costringe tanta gente all’esodo, spende infiniti quattrini per trasformare i carnefici da trafficanti in aguzzini e carcerieri…..”

    Ebbene non possiamo far più nulla per le ruberie passate, e tutto sommato poco per quelle in corso, ma ciascuno di noi può fare molto ed aiutare molti a fare per evitare che l’Europa paghi le sue pensioni e mantenga la sua economia grazie ai migranti.

    Come? Modificando strutturalmente i propri stili di vita, cambiando radicalmente i propri consumi.

    QUESTA PIAGA FINIRA’ SOLO SE E QUaNDO DEI MIGRANTI NON AVREMO PIU’ BISOGNO.

    Mi piacerebbe avere una tua riflessione in merito a questa mia categorica affermazione. Anche in privato se preferisci.

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