In Libia è guerra senza quartiere. Decine di migliaia di immigrati rischiano la vita

Una bomba ha colpito un albergo nei pressi dell’ambasciata italiana a Tripoli.
La capitale libica da giorni è preda di feroci combattimenti tra bande armate, Decine i morti quasi tutti civili innocenti.
E’ l’intero paese a essere dilaniato dalla guerra tra bande incentivata dallo scontro tra potenze straniere per il controllo dei giacimenti petroliferi e dal grande affare dell’immigrazione.
La Libia, i suoi gruppi armati, sono a capo del più orrendo traffico di esseri umani della storia del Mediterraneo. Un business che paga con l’affare dei barconi, con il traffico di donne e di organi, con l’estorsione sistematica a decine di migliaia di ragazzi e ragazze provenienti dall’Africa subsahariana e detenuti forzosamente in lager inumani, spesso in antri spaventosi costruiti sottoterra per non dare all’occhio. Un business che paga con la ripartizione tra capibanda dei finanziamenti, soprattutto italiani, per bloccare i flussi migratori.
In questo clima feroce di guerra è offesa alla coscienza di tutti noi l’accordo Minniti-Salvini con questi assassini. Centinaia di migliaia di innocenti sono in loro balia. Vanno immediatamente salvati e liberati.

Firma anche tu la petizione per la chiusura dei lager libici

https://www.change.org/p/chiudiamo-i-lager-libici-antonioguterres-ep-president-giuseppeconteit

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