In memoria del bambino di dieci anni morto tremando per il freddo in un carrello d’aereo

Da bambino, alle volte, scappavo di casa.

Troppe liti tra i mie genitori. Le urla, i pianti. Non ce la facevo a sopportare. E non capivo, non riuscivo a capire il perché di tanto poco amore intorno a me. I grandi non capiscono il dolore che seminano, con i loro comportamenti, nel cuore dei piccoli…

Con secchiello e paletta me ne andavo in riva al mare. Il luccichio del sole sull’acqua mi donava felicità. La voce del mare, la sua immensità, mi regalava pace.

Credo che gli stessi sentimenti agitassero il cuore di quel ragazzino di dieci anni che dalla Costa d’Avorio ha pensato di fuggire nascondendosi nel carrello di un aereo dell’Air France. A Parigi è arrivato morto. Assiderato.

Un bambino, solo un bambino. Senza nome. Forse per sempre, perché sarà difficile dargliene uno visto che arriva da un mondo in cui persino l’anagrafe è un miraggio. L’Africa è il continente degli invisibili..

Senza un nome, non c’è storia. Non sapremo mai perché quel ragazzino abbia deciso di scappar via dal suo paese.

Eppure è possibile immaginarlo. Dobbiamo immaginarlo.

Il cielo sotto cui viveva non era un cielo generoso. Anni e anni di guerra civile. Miseria e distruzione. Famiglie smembrate. Fame. Pochi ricchi a dettar legge forti dei loro rapporti con i colonizzatori di sempre.

Quel ragazzino guardava il cielo e disperava. Guardava il cielo e sapeva che altrove il cielo era generoso. C’erano altri mondi in cui essere bambino era essere bambino. Dove era possibile mangiare ogni giorno. Andare a scuola. Giocare.

E al cielo ha affidato la sua vita.

Il miglior modo di ricordare questo piccolo figlio dell’Uomo e della Donna  è ascoltare la sua preghiera al cielo, il cielo di  di tutti noi. Raccogliere le sue speranze e farle nostre. Batterci per esse.

Ci sia un solo cielo e che sia generoso e colorato dalle risate di tutti i bambini, di tutti i figli della Donna e dell’Uomo.

 

silvestro montanaro

 

 

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5 Responses

  1. Avatar Marco ha detto:

    È la classica narrazione( vi piace questo termine vero?) buonista accogliona e faziosa della sinistra e di chi ha interessi nell”immigrazione.
    Perché un bimbo di 12 anni che muore e sempre una tragedia immane,senza se e senza ma.
    Ricamarci intorno per finalità maiale travestite,arte sinistra e buonista,da pietismo a buon mercato è da voltastomaco.
    Ma il business è business e l’appalto sull’immigrazione è saldamente in mano alla sinistra che non cede un millimetro e usa ogni mezzo per mantenerlo

    • Raiawadunia Raiawadunia ha detto:

      Al di là dei commenti faciloni e del suo voltastomaco, gentilmente dove ha recuperato che “l’appalto sull’immigrazione è saldamente in mano alla sinistra” ? E che c’entra Raiawadunia con queste storie? Se ha prove di un nostro coinvolgimento nel business, è pregato di esibirle. Altrimenti, taccia !

  2. Avatar Laura Arduini ha detto:

    Padre nostro! L hai accolto tra le Tue braccia insieme alla Madonna.nostra Madre. Grazie.
    Se Ti lasciassimo vivere in noi avresti potuto accoglierlo x mezzo nostro! Perdonaci e convertici! Venga il Tuo Regno d Amore qui!

  3. Avatar Anna rita Armati ha detto:

    È orrendo quel che è successo povera piccola creatura e la responsabilità è di tutti noi delle guerre che facciamo e della nostra meschina ipocrisia. Possa il cielo cullati piccolino e cantati la più dolce delle ninne nanne.

  1. 15 Gennaio 2020

    […] Silvestro Montanaro, “In memoria del bambino di dieci anni morto tremando per il freddo in un … […]

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